Cinque donne e sei uomini appena formati sono stati assegnati alle stazioni dell’Arma in tutta la provincia. Il loro arrivo coincide con una data carica di significato: il 12 novembre, anniversario dell’attentato di Nassiriya.
I nuovi carabinieri sono stati destinati alle Stazioni di Alpago, Ponte nelle Alpi, Sedico, Cortina d’Ampezzo, Santo Stefano di Cadore, Vigo di Cadore, Arabba, Val di Zoldo, Falcade e Agordo. Questa mattina sono stati accolti dal Comandante Provinciale, Colonnello Gianluca Rustico, che ha augurato loro buon lavoro e fornito le prime indicazioni operative.
«È un segnale importante di attenzione verso la provincia di Belluno – commenta il colonnello Rustico – Siamo grati al Comando Generale e alla Legione Carabinieri Veneto per aver colto, ancora una volta, le esigenze del territorio. Questo nuovo contingente rafforzerà la nostra capacità di controllo e risposta in termini di sicurezza per i cittadini». Particolarmente significativa la presenza femminile: cinque delle undici nuove unità sono donne, un dato che rappresenta quasi il 50% delle assegnazioni e che, secondo il Comandante, costituisce “un valore aggiunto”.
I nuovi militari provengono da diverse regioni italiane e hanno appena concluso il corso di formazione presso le Scuole Allievi Carabinieri di Iglesias, Taranto, Velletri e Reggio Calabria. Tra loro, Giorgia (24 anni) è la più grande, mentre Alessandro (20 anni) è il più giovane. «Sono giovani motivati, pieni di entusiasmo e orgogliosi della loro scelta. Con il loro contributo potremo garantire fino a cinque pattuglie giornaliere dedicate alla prevenzione e al controllo del territorio», aggiunge Rustico.
La data di insediamento non è casuale: oggi, 12 novembre, ricorre l’anniversario dell’attentato di Nassiriya del 2003, in cui persero la vita 19 italiani, tra cui 12 carabinieri. Per commemorare l’evento, si è svolta una cerimonia presso il monumento in Piazzale Cesare Battisti, alla presenza del Prefetto e delle autorità civili e militari.
Durante la cerimonia, l’Associazione Nazionale Carabinieri ha deposto una corona in onore delle vittime, in nome degli ideali di democrazia e libertà. Presenti anche i nuovi carabinieri e i colleghi in pensione, a testimonianza di un legame profondo tra passato e futuro, uniti dagli stessi valori.





