Non un evento isolato, ma un percorso lungo tre anni. È il bilancio che il Comune di Belluno traccia sulle iniziative dedicate alle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026: un lavoro continuativo fatto di incontri, mostre, progetti con le scuole, giornate di sport e momenti di partecipazione pubblica. Un cammino che – sottolinea l’amministrazione – ha coinvolto migliaia di cittadini e oltre 4mila persone nella sola serata del passaggio della Fiamma Olimpica.
L’obiettivo, spiegano da Palazzo Rosso, era portare i valori olimpici fuori dagli impianti sportivi e renderli patrimonio condiviso della comunità, soprattutto dei più giovani. «Abbiamo voluto diffondere uno spirito olimpico in città – afferma l’assessora allo sport Monica Mazzoccoli – facendo conoscere discipline meno note e atleti del territorio, e spingendo la comunità a vivere insieme le gare in piazza. Nei ragazzi, in particolare, abbiamo lavorato sui valori che stanno dietro ai Giochi».
Dal 2023: mostre, incontri e testimonianze
Il percorso è iniziato nel 2023 con la mostra fotografica Campioni paralimpici sul podio a Palazzo Bembo, in collaborazione con FICTS. Da lì si è aperto un calendario di incontri con atleti olimpici e paralimpici che hanno portato nelle scuole le storie e i valori dello sport. Nel 2024, con la conferenza Volley is life e la Giornata Nazionale dello Sport in Piazza Martiri, Belluno ha ospitato stand tematici, attrezzature olimpiche e un flusso costante di curiosi, tra gli sci di Sofia Goggia e Federica Brignone e l’esposizione di un bob.
Il 2025 del city dressing
Il 2025 è stato l’anno della trasformazione visiva della città. Drappi olimpici sul municipio, sagome delle mascotte Tina e Milo, banner su cavalcavia e 80 bandiere lungo le principali arterie. Tutti materiali decisi e forniti da Fondazione Milano Cortina e Regione Veneto, senza margini di personalizzazione. «Belluno non essendo sede di gara non avrebbe avuto diritto ai simboli olimpici – ricorda Mazzoccoli –. È servito un lavoro lungo mesi con Cortina, CIO, Fondazione, Regione e Soprintendenza, ma era fondamentale portare anche nel capoluogo una presenza concreta dei Giochi».
Le scuole protagoniste
Con il progetto A scuola di Olimpiadi, tre istituti superiori hanno interpretato lo spirito dei Giochi attraverso musica, moda e arte:
- concerto Olimpiadi in musica del Liceo Renier
- sfilata Olimpiadi in moda dell’istituto Brustolon
- mostra diffusa Olimpiadi in vetrina del Liceo Catullo
A maggio il focus sulla resilienza sportiva con l’atleta paralimpico Davide Nadai.
Estate: cinema e Open Day olimpici
Tra luglio e agosto, Crepadona e Fulcis hanno ospitato un cineforum olimpico gratuito da tutto esaurito. A seguire, gli Open Day dedicati a sport meno visibili ma plurimedagliati: vela e canottaggio, tiro a segno con il campione olimpico Francesco Bruno, arti marziali con l’olimpionico Mattia Busato.
2026: Fiamma Olimpica e piazza come live site
Il 25 gennaio 2026, Belluno ha accolto la Fiamma Olimpica: circa 4mila persone in centro storico e un grande sforzo organizzativo, tra volontari e sicurezza. Dal 6 al 22 febbraio, Piazza Martiri è diventata live site olimpico con il maxischermo finanziato tramite DMO. Settimane di maltempo non hanno fermato il pubblico, con picchi di presenze nei weekend e grande partecipazione per l’oro di Federica Brignone nello slalom gigante. Molte anche le scolaresche presenti alle proiezioni mattutine.Sono state seguite in piazza anche le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi.
E ora lo sguardo alle Paralimpiadi
Prosegue intanto il calendario: in arrivo una serata paralimpica, il 16 aprile un incontro dedicato alle donne nello sport paralimpico con la senatrice Giusy Versace, e il 4 marzo il passaggio della Fiamma Paralimpica, con il coinvolgimento delle scuole del territorio. «Lo sforzo è stato enorme – conclude Mazzoccoli – ma volevamo davvero portare in città lo spirito olimpico, anche dove sembrava impossibile. La risposta della comunità è stata importante e il coinvolgimento dei ragazzi altissimo. Obiettivo raggiunto».





