Palazzo Fulcis ha fatto da cornice alla chiusura di “Belluno Città del Legno”, la rassegna che da quattro anni racconta la tradizione e la creatività di un territorio. Domenica 16 novembre è calato il sipario sull’edizione più ricca di sempre, che ha abbracciato la storica Ex Tempore di Scultura su Legno, giunta alla 39ª edizione. Un evento che continua a conquistare i bellunesi: lo dimostrano le 4.342 schede di voto arrivate al Museo Fulcis.
«È sempre con entusiasmo e commozione che chiudo questa manifestazione – ha dichiarato Andrea Dal Pont, presidente del Consorzio Belluno Centro Storico – ricordando gli albori di un appuntamento così amato». L’assessore Paolo Luciani ha ribadito il valore della rassegna: «Rinsalda il legame con le radici e le tradizioni del nostro territorio».
La premiazione ha regalato emozioni e sorprese. Il “Premio Città di Belluno VHV Italia Assicurazioni”, che raccoglie anche i voti della Famiglia di Ginevra dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha incoronato Manuel Rossi, seguito da Marco Pangrazio e Raul Barattin. Nel “Premio Bambini” i piccoli giurati hanno scelto Pangrazio, davanti a Rossi e Giar Lunghi. Spazio anche alla fotografia con il concorso del Circolo “Mario De Biasi”, sul tema “Oltre lo scatto: sport, energia pura e movimento”: tra gli adulti successo per Stefano Perenzin, Irene Pampanin e Magdalena Nosowics; tra gli studenti vittoria per Filippo Bombassei e menzione per Nicola Torres. Un riconoscimento speciale è andato all’Istituto Leonardo Da Vinci per il miglior lavoro di gruppo.
La chiusura è stata affidata ancora a Dal Pont, con uno sguardo al futuro: «Il prossimo anno festeggeremo un compleanno importante: i 40 anni dell’Ex Tempore di Scultura su Legno. Sarà una grande edizione, altrettanto amata e partecipata».





