
Controlli a tappeto e 90 denunce. È il primissimo bilancio dell’operazione “State a casa”, scattata nel weekend e destinata a proseguire anche nei prossimi giorni. Il mantra, del resto, è sempre lo stesso, finché dura l’emergenza sanitaria: ci si può spostare solo per motivi urgenti e necessari, come andare al lavoro, fare la spesa o per salute. Altrimenti scatta la denuncia. E scatta per davvero.
Lo testimoniano i dati rilasciati dal prefetto, Adriana Cogode, durante una videoconferenza con i vertici delle forze di polizia, il presidente della Provincia e diversi sindaci bellunesi. Risulta che dal 10 marzo sono state controllate 2.618 persone, e 90 di queste sono state denunciate per aver fornito motivazioni non valide di spostamenti o per altri motivi legati comunque al blocco forzato imposto dal coronavirus. Nel corso dell’attività di controllo del territorio è stata verificata anche l’effettività della sospensione degli esercizi commerciali; in questo caso, 6 le violazioni alle disposizioni governative.





