Cinquecentomila euro in tre anni per aiutare le piccole attività sommerse dalla pandemia. Soldi messi a disposizione dal governo lo scorso settembre (all’interno del Dpcm pubblicato in Gazzetta ufficiale il 4 dicembre) per i comuni ricadenti nella “Strategia aree interne”. Sono sei quelli bellunesi: Alano di Piave, Chies d’Alpago, Lamon, San Gregorio nelle Alpi, Sovramonte e Tambre.
Ognuno di questi comuni avrà a disposizione per l’appunto 500mila euro nell’arco di tre anni per sostenere la ripresa delle attività commerciali e artigianali del proprio territorio. In totale si parla di oltre 400 soggetti possibili beneficiari: imprese artigiane (inserite nell’elenco della Camera di commercio), piccoli negozi, anche bar e ristoranti. Restano escluse invece le attività ricettive.
Ma a quanto ammonteranno gli aiuti? Per il direttore del Gal2, Matteo Aguanno, «Sono prevedibili contributi variabili tra i 1.000 e i 3.000 euro per attività».
E siccome mai come in questi casi l’unione fa la forza, i Comuni, in accordo con il Gal 2 Prealpi Dolomiti hanno deciso di coordinare obiettivi e azioni, coinvolgendo una rete di soggetti definire al meglio il contesto imprenditoriale e per mettere a punto le caratteristiche del bando che definirà la graduatoria di assegnazione dei contributi. Che sono a fondo perduto e non riguardano solamente spese di investimento, ma coprono anche le spese correnti sostenute dall’inizio della pandemia.
La Camera di commercio Belluno – Treviso ha fornito i dati delle imprese dei 6 Comuni coinvolti alle associazioni di categoria, che a loro volta hanno messo in campo la loro competenza specifica nella definizione puntuale del regolamento del bando. Figura fondamentale quella di Uncem Veneto, che attraverso il suo presidente Ennio Vigne ha dialogato con l’agenzia governativa per la coesione territoriale per chiarire tutti i punti del Dpcm.
I bandi saranno aperti autonomamente da ciascun comune, indicativamente entro la fine di febbraio. Ma dai siti web delle amministrazioni è già possibile compilare un apposito sondaggio online che rileverà i fabbisogni delle attività, per predisporre al meglio i bandi. Per la compilazione c’è tempo fino all’11 febbraio.





