Svolta storica nel mondo del terzo settore: accorpati i Csv (centro servizi per il volontariato) di Belluno e Treviso. Una scelta obbligata, così come richiede la riforma del Terzo settore. In particolare l’articolo 61 del Codice del terzo settore (Decreto legislativo 117/2017), che ha disposto il nuovo accreditamento dei Centri di servizio e dettato i criteri per determinare il loro numero.
Nasce così Csv Belluno Treviso, una realtà imponente, che fornirà servizi a 670 Organizzazioni di volontariato e a centinaia di enti solidaristici disseminati sul territorio delle due province.
Ad occuparsi della gestione sarà un’associazione costituita appositamente: “Csv Belluno Treviso Ets” (dove l’acronimo sta per Ente del Terzo settore), composta su base paritaria da Csv Belluno e Csv Treviso. Rappresenterà 519 organizzazioni di volontariato (185 del Bellunese e 334 del Trevigiano), alle quali si potranno unire associazioni di secondo livello di promozione sociale e cooperative sociali.
Dietro l’accorpamento, numeri importanti. Nel solo 2019 i due Csv hanno potuto contarfe su finanziamenti per oltre un milione di euro, per attività di consulenza, promozione, formazione, comunicazione e in progetti sul versante delle fragilità e delle marginalità sociali, individuali e collettive, in particolare dei territori più svantaggiati.
Presidente della nuova realtà è Alberto Franceschini, già al vertice di Volontarinsieme Csv Treviso. « Per noi questo accorpamento segna un traguardo e un punto di partenza – spiega -. Nel nuovo Ente, infatti, coesistono e confluiscono storie ed esperienze importanti, professionalità, relazioni che, messe in sinergia tra loro, nel rispetto delle specificità dei due territori, potranno contribuire al miglioramento della capacità di erogare servizi e al raggiungimento di inediti sviluppi delle progettualità a servizio delle nostre comunità».
La vicepresidenza di CSV Belluno Treviso Ets è affidata a Elisa Corrà, già vicepresidente di Comitato d’intesa e Csv di Belluno. Nel direttivo altri tre consiglieri bellunesi (Gina Bortot, Paolo Colleselli, Franco Piacentini) e tre trevigiani (Gianni Bit, Giancarlo Cavallin, Gian Angelo Piccin). Il presidente, eletto dal consiglio direttivo, vedrà alternanza nei mandati (per la durata di tre anni) fra membri appartenenti ai due territori. La sede legale sarà quella di via del Piave 5, a Belluno, mentre la direzione generale troverà sede a Treviso. La parte operativa resterà invariata nelle due sedi di Belluno (via del Piave 5) e Treviso (via Isonzo 10).





