Bagno di folla per il passaggio della Fiamma olimpica

Bagno di folla per il passaggio della Fiamma olimpica

Una giornata che resterà nella memoria collettiva. La fiamma olimpica è arrivata oggi (25 gennaio) in provincia di Belluno, accolta da un entusiasmo che ha attraversato città e paesi come un’onda calda in pieno inverno. Non è stata solo una tappa del lungo viaggio verso Milano Cortina: è stata una festa popolare, un ritorno simbolico in una terra che da sempre respira sport e montagna.

Il percorso è iniziato a Feltre, dove la torcia è giunta nel pomeriggio trovando ad attenderla una folla compatta. Il tragitto di poco più di due chilometri ha trasformato le vie del centro in un corridoio di applausi e bandiere. Dalla stazione ferroviaria il corteo ha attraversato via Monte Grappa, via Battisti, via Tezze, XXXI Ottobre e via Mezzaterra fino a Piazza Maggiore, per poi ridiscendere lungo via Luzzo. Quindici tedofori si sono alternati nel portare la Fiamma, ognuno con la propria storia e il proprio carico di emozione, con il piccolo Tommaso Cella in carrozzina che ha commosso l’intera piazza.

Dopo Feltre, la fiaccola ha proseguito verso Borgo Valbelluna e ha raggiunto Belluno intorno alle 18.30. La città ha risposto con un abbraccio corale. Piazza dei Martiri si è riempita fino a diventare un’unica grande platea, mentre le strade del percorso sono state gremite di persone. Almeno duemila i presenti sul liston, un colpo d’occhio che ha smentito chi parlava di scarso entusiasmo per l’evento olimpico. Lo scambio finale della torcia ha preparato il momento più atteso: l’accensione del braciere, affidata a Davide Giozet, atleta paralimpico di rugby in carrozzina, (nella foto di Giuseppe D’Alia) visibilmente emozionato mentre saliva sul palco.

A margine della cerimonia, il senatore bellunese Luca De Carlo ha illustrato i numeri dell’impatto economico dei Giochi, sottolineando come l’appuntamento olimpico abbia generato oltre 5,3 miliardi di euro tra infrastrutture, turismo e ricadute successive. Ha ricordato che la maggior parte delle risorse è stata destinata a interventi destinati a rimanere come eredità per il territorio, dalle strade alle ferrovie fino agli impianti sportivi. Ha parlato di un investimento sul futuro e ha auspicato che la fiamma olimpica possa “illuminare le menti di chi cerca sempre e solo la polemica”, citando come esempio concreto le gallerie di Tai e Valle di Cadore sulla Statale 51, pronte all’inaugurazione.

Il viaggio della fiaccola attraverso la provincia continuerà domani (26 gennaio). La fiamma olimpica partirà da Ponte nelle Alpi e attraverserà Vaiont, Longarone, Pieve e Tai di Cadore, Valle di Cadore e San Vito (per omaggiare le nuove varianti sull’Alemagna, che si inaugureranno proprio oggi pomeriggio) per poi concludere la giornata a Cortina d’Ampezzo, a 70 anni esatti di distanza dall’inizio delle storiche olimpiadi del 1956. Dalle 17 la località ampezzana ospiterà la City Celebration in Largo delle Poste, un evento aperto al pubblico che accoglierà l’arrivo della Fiamma con musica, intrattenimento e attività dedicate all’intera comunità. L’arrivo della torcia è previsto per le 19.30.

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