Il Belluno Volley aggiunge un nuovo tassello al proprio organigramma tecnico in vista della stagione del ritorno in Serie A2. Sì, perché lo staff, guidato da coach Mastrangelo, sarà arricchito dalla presenza di Stefano Beltrame: quarantquattrenne, originario di Gaeta, ricoprirà il duplice ruolo di assistente allenatore e scoutman. Una figura chiamata a mettere a disposizione competenze tattiche, esperienza e capacità di analisi in un campionato che richiederà cura dei dettagli e preparazione approfondita.Beltrame arriva da un’annata da primo allenatore alla Viridex Sabaudia, formazione con cui ha raggiunto la Final Four della Del Monte® Coppa Italia di Serie A3. Proprio in quell’occasione, lo scorso marzo, ha avuto modo di conoscere da vicino il Belluno Volley e la VHV Arena. In precedenza aveva già maturato un importante bagaglio di esperienze nei campionati nazionali, lavorando a Castellana Grotte, Roma e, per tre stagioni, ad Aversa.
Alla base della scelta c’è la stima reciproca con Mastrangelo: «Ho accettato questo incarico per l’ambizione personale e per quella della società. Io e Vincenzo ci siamo affrontati tante volte da avversari e abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto. Quando mi ha prospettato la possibilità di collaborare insieme, non ho dovuto riflettere a lungo: l’accordo è arrivato in maniera naturale».
Beltrame si definisce un tecnico attento agli aspetti strategici del gioco: «Mi considero un allenatore tattico e cercherò di dare il mio contributo soprattutto sotto questo profilo». L’impressione lasciata dall’ambiente bellunese è stata determinante. «A Belluno sono stato pochi mesi fa, quando ero alla guida di Sabaudia. Non ho avuto il tempo di visitare la città, ma ho potuto apprezzare la VHV Arena. E ho percepito una società estremamente organizzata: ospitare per due anni consecutivi la Final Four di Coppa Italia è qualcosa che non capita per caso».
Per il tecnico laziale sarà anche la prima esperienza professionale nel Nord Italia. «Vorrei riuscire a fare sempre qualcosa in più, sia per me, sia per la squadra. Questa è per me un’opportunità di crescita, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano. Sarà importante confrontarmi con una diversa cultura del lavoro. L’obiettivo? Raggiungere il prima possibile i risultati necessari per conquistare la salvezza e costruire, da lì, il nostro percorso».





