Appello da industriali e Provincia: «Il villaggio olimpico resti»

Appello da industriali e Provincia: «Il villaggio olimpico resti»

C’è un grande bisogno di case nel Bellunese. Case e appartamenti che siano abitabili, magari a prezzi accessibili, non come quelli che vengono messi sul mercato per le vacanze. Non serve andare a Cortina per pagare cifre spropositate per una o due settimane… e come fa un insegnante, un medico, un infermiere, un Oss che volesse arrivare da fuori provincia per lavorare nel Bellunese? Risposta scontata: non ce la fa. 

Parte da questa considerazione l’appello che arriva da due parti distinte – Confindustria e Provincia – per tenere a Belluno il villaggio olimpico e non smantellarlo una volta finiti i Giochi 2026. L’idea è che le casette prefabbricate che ospiteranno gli atleti a Cortina potrebbero dare risposte a chi cerca casa.

PROVINCIA

«Il villaggio olimpico di Cortina resti a disposizione del territorio. Non venga smantellato e portato altrove, ma i moduli che lo comporranno possano diventare la base dell’ospitalità per lavoratori di cui il nostro territorio ha grande bisogno». È l’appello del presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, che si unisce alla richiesta degli industriali bellunesi.

La Provincia infatti sta lavorando al tema della residenzialità. In particolare, Palazzo Piloni ha affidato un incarico di analisi della situazione attuale a un’agenzia, che sarà chiamata a una sorta di censimento delle infrastrutture e contemporaneamente a elaborare una sintesi delle iniziative pro residenzialità sorte nell’ultimo periodo sul territorio. Se ne sta occupando il consigliere provinciale Alberto Peterle, che ha proprio la delega alle politiche di residenzialità.

«Oggi la montagna bellunese rischia di perdere attrattività, nonostante un’offerta di lavoro altissima e ottime prospettive di qualità della vita, perché non si trovano case e appartamenti a prezzi accessibili per chi arriva da fuori» sottolinea il presidente Padrin. «Servono soluzioni concrete e il villaggio olimpico rappresenta proprio una grande occasione. Per questo è necessario che rimanga a disposizione del territorio, dopo i Giochi. Può e deve essere un elemento di Legacy olimpica».

CONFINDUSTRIA

Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli industriali. “Una volta terminato l’evento, il villaggio non va interamente smantellato. Occorre trovare il modo di riconvertirlo in un’opera a favore della comunità, recuperando alloggi a prezzi sostenibili per chi a Cortina vive e lavora» dice Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti. «Nei prossimi anni, grazie alle Olimpiadi, ci sarà un aumento dei fabbisogni di manodopera, e noi dovremo essere in grado di garantire ai lavoratori abitazioni funzionali e dignitose».

Berton ricorda anche il tavolo avviato con il Comune di Belluno proprio per utilizzare alcuni dei moduli del villaggio olimpico nel capoluogo, mettendoli a disposizione degli studenti: «Presto Belluno avrà una sua facoltà di informatica con palazzo Bembo destinato a diventare una cittadella degli studi. Garantire la residenzialità è la base per rendere queste iniziative attrattive anche al di fuori della provincia. L’eredità olimpica deve andare a imprese, famiglie e nuove generazioni: solo così possiamo proiettarci nel futuro».

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