In un territorio dove trovare casa è sempre più complicato, arriva una buona notizia. Nei prossimi giorni Ater Belluno pubblicherà un bando per l’assegnazione di alloggi “ex Incis” riservati al personale militare in servizio presso il 7° Reggimento Alpini. Un’iniziativa significativa, soprattutto a Belluno, dove il mercato degli affitti continua a mostrare tutte le sue fragilità: pochi immobili disponibili, canoni elevati e difficoltà crescenti per chi arriva in città per lavoro. In questo contesto, poter contare su alloggi dedicati rappresenta molto più di una semplice opportunità abitativa.
Il risultato nasce da un lavoro condiviso tra Ater Belluno e il SAM – Sindacato Autonomo dei Militari, in particolare grazie all’impegno del segretario generale regionale Alessandro Farina, che negli ultimi mesi ha portato avanti un dialogo costante con i vertici dell’ente. Ater, infatti, aveva da tempo manifestato l’intenzione di svincolare gli alloggi ex Incis per inserirli nel patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Una prospettiva che rischiava di far perdere un patrimonio storicamente legato al mondo militare. Proprio per questo, già nel corso del 2024, Farina ha avviato un confronto con il direttore di Ater Belluno, Alberto Pinto, puntando sul recupero e sulla valorizzazione degli immobili. Un confronto che ha portato a risultati concreti. Grazie ai primi investimenti infrastrutturali sono stati resi abitabili sei alloggi: cinque in via Col di Lana e uno in via San Lorenzo, che saranno ora al centro del prossimo bando di assegnazione.
Nei giorni scorsi il progetto è stato presentato anche all’interno del reggimento: la presidente di Ater Belluno, Ilenia Rento, e il direttore Alberto Pinto sono stati ospiti del comandante del 7° Reggimento Alpini, illustrando l’iniziativa e anticipando i contenuti del bando ormai imminente. «È un’opportunità importante per il benessere dei nostri colleghi», commenta Alessandro Farina. «Disporre di alloggi riservati, soprattutto nel Comune di Belluno, ha un valore enorme in un contesto segnato da una vera e propria emergenza abitativa, causata sia dalla carenza di immobili sia da prezzi spesso fuori portata. Ater ha dimostrato grande sensibilità scegliendo di recuperare parte del proprio patrimonio».
Un’iniziativa che non guarda solo ai militari, ma al territorio nel suo insieme. «C’è anche un impatto sociale positivo – sottolinea Farina – perché contribuire a ridurre la pressione sul mercato degli affitti significa creare un equilibrio maggiore per tutti». Il segretario regionale del SAM chiude con un ringraziamento, anche a nome dei vertici nazionali del sindacato, al Direttore Pinto e alla Presidente Rento, per la disponibilità e l’attenzione dimostrate verso il personale militare e la comunità bellunese.





