Addio ad Angelo Tanzarella: riferimento politico e dirigente Ulss

Addio ad Angelo Tanzarella: riferimento politico e dirigente Ulss

La provincia di Belluno perde una delle sue figure politiche di riferimento: si è spento, dopo una malattia, Angelo Tanzarella. Aveva 71 anni.

Laureato con il massimo dei voti in filosofia a Padova, era docente di materie umanistiche e ha coperto una serie di incarichi professionali che gli hanno permesso di farsi conoscere e apprezzare dalla collettività: in particolare, è stato dirigente dell’Ulss n.1 Belluno, con il ruolo di direttore dei Servizi sociali dal 2002 al 2013, e direttore del dipartimento economia e finanza dal 2014 al 2015. 

Ex segretario provinciale del Pci (Partito comunista italiano), è stato consigliere regionale (e per un anno anche assessore al Bilancio) e consigliere generale della Fondazione Cariverona. 

«Un uomo impegnato dal punto di vista professionale e politico – lo ricorda il presidente della Provincia, Roberto Padrin -. Al di là dello schieramento che aveva orgogliosamente scelto, ha sempre saputo lavorare per i grandi temi del nostro territorio, senza condizionamenti ideologici o preconcetti. Come consulente, ha aiutato la Provincia nel percorso verso il referendum autonomista: quante volte ci siamo trovati al bar Duomo per parlare del futuro del nostro territorio di montagna. Tanzarella mancherà, perché le persone del suo calibro sono importanti nella crescita collettiva di una comunità. A nome di tutto il consiglio provinciale, porgo le più sentite condoglianze ai suoi famigliari e a chi gli è stato vicino». 

Anche il senatore Luca De Carlo esprime il proprio cordoglio: «Ho avuto il piacere di lavorare assieme a Tanzarella in occasione del mio primo mandato da sindaco, quando lui era direttore dei servizi sociali dell’Ulss e io facevo parte del direttivo; ho sempre apprezzato i suoi lunghi monologhi, mi affascinavano e mi hanno insegnato tantissimo sul mondo della sanità. Conservo di Angelo il ricordo di una bellissima amicizia, fatta di tante chiacchiere sulla nostra comune passione per la politica, e l’essere su posizioni diverse non ci ha mai diviso: mi raccontava del suo impegno da consigliere regionale, della storia del suo partito, della voglia che lo ha sempre contraddistinto di lavorare e di fare del bene per il territorio. Angelo per me è sempre stato una persona dalle enormi capacità, in grado di rendere semplici anche le cose più difficile, senza però mai scadere nella banalizzazione». 

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