Ha parato di tutto, nella sua carriera e nella sua vita. Ma non è riuscito a parare il cinismo e la crudeltà di un destino che lo ha strappato all’affetto dei suoi cari a soli 67 anni. Se n’è andato Vezio D’Incà: un portiere? No, “il” portiere. Perché lui, Vezio, ha segnato un’epoca fra i pali e sui campi della provincia di Belluno.
In particolare a Ponte nelle Alpi, dove è rimasta nei ricordi di chiunque la sua passione, la grande professionalità e la competenza per un ruolo che ha saputo interpretare al meglio sotto ogni punto di vista. Una volta appesi i guantoni al chiodo, D’Incà non si è staccato dal calcio: anzi, ha messo le sue conoscenze a disposizione dei giovani, svolgendo con maestria l’incarico di preparatore dei portieri.
Vezio lascia la moglie Enza e la figlia Lara: il funerale si svolgerà sabato 11 (ore 11), nella chiesa parrocchiale di Polpet.





