La provincia saluta un pezzo importante dell’arte della ristorazione: se ne è andato, all’età di 94 anni, Giovanni De Zordi, per 37 anni, assieme alla moglie Liliana, gestore dello storico ristorante – albergo Al Cappello di Mel di Borgo Valbelluna.
De Zordi, all’epoca ispettore generale della Bovis presso la Birreria Pedavena, acquistò il locale di Mel dalla famiglia Cappello nel 1969, riaprendolo al pubblico nel febbraio del 1970. Un edificio e un locale dalla lunga storia: basti pensare che nel corso dei secoli lì soggiornarono il generale napoleonico de Beaurneu, Pier Fortunato Calvi in fuga nel 1848 dopo la sconfitta della rivoluzione in Cadore, perfino il generale Radetsky nel 1840. E nel 1918 al Cappello dormì anche l’allora Re d’Italia, Vittorio Emanuele III.
Assieme alla moglie, De Zordi fece diventare il Cappello uno dei locali di riferimento per l’intera provincia e non solo, grazie alla capacità di sperimentare, valorizzando al meglio la tradizione culinaria locale. Alla fine del 2006 la meritata pensione.





