Una scuola a portata di click, per imparare in modo semplice e dinamico: questo l’obiettivo di Accademiabm.it, la piattaforma di didattica a distanza dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, nata nel 2021 in piena emergenza Covid-19.
Accademiabm.it offre corsi su numerose tematiche riguardanti il Bellunese e i suoi tratti caratteristici, tra storia, tradizioni, arte, cultura e gastronomia. Ogni corso è realizzato da un esperto che, uno scalino alla volta, accompagna l’allievo alla scoperta dell’argomento proposto. Ogni singola lezione è sintetica ma esaustiva e – perché no? – divertente.
A disposizione materiali di studio e test grazie ai quali valutare l’apprendimento passo dopo passo, così da arrivare soddisfatti in fondo al proprio cammino. La parola giusta per descrivere Accademiabm.it è “flessibile”: lo strumento ideale per chi vuole arricchire il proprio bagaglio di competenze in ogni momento e dovunque.
«A distanza di un anno dalla nascita di Accademiabm.it sono stati realizzati 6 corsi – spiega il presidente Oscar De Bona -: dal corso di italiano, alla storia dell’emigrazione bellunese; dal dialetto bellunese alla storia della Serenissima; dalla pittura veneta da Quattrocento e Ottocento alla vita di Papa Luciani. Da sottolineare che il corso su Papa Luciani ha avuto più di mille iscrizioni».
Ed ora è in partenza il corso numero 7, dedicato alle valli dolomitiche ladine. Coordinatrice ne è la storica Luciana Palla. «si tratta -spiega – di un breve excursus sulla storia delle valli ladine dolomitiche (Badia, Gardena, Fassa, Livinallongo, Colle Santa Lucia e Cortina d’Ampezzo) dalla seconda metà dell’ottocento fino ad oggi, nei vari aspetti: economici, sociali, politici e culturali». Perché, come continua Palla, «Molto importante per questa terra di confine tra mondo latino e germanico è stata la rivalutazione, lo studio e la consapevolezza della propria identità ladina, intesa sotto l’aspetto linguistico, culturale, di usi e costumi. Ne è derivata una progressiva coscienza della propria specificità, che da elitaria è diventata di massa dopo la Prima guerra mondiale, ed è sfociata in varie rivendicazioni in favore di un suo riconoscimento pubblico: richieste di autonomia, di riunificazione dei ladini dolomitici divisi dal 1923 in tre province (Bolzano, Trento, Belluno) che tuttora sono state solo parzialmente soddisfatte».
Questioni identitarie che si sono via via complicate a partire dagli anni’60, con l’insorgere di una nuova questione ladina relativa alla parte settentrionale della provincia di Belluno. «Dove – conclude Palla – sulla base di un sostrato linguistico ladino venetizzandosi nel tempo, ma di cui esistono ancora molti elementi nella parlata, è stata portata avanti la richiesta del riconoscimento ufficiale anche di questa antica ladinità».
Il corso sarà fruibile gratuitamente direttamente dal sito www.accademiabm.it.
E nel prossimo futuro, anticipa De Bona, in calendario un corso sulla figura di Dino Buzzati, nel cinquantesimo anniversario della morte.





