Da oggi, martedì 7 ottobre, Cortina d’Ampezzo comincia a produrre ghiaccio olimpico. È il primo passo concreto verso Milano Cortina 2026: la centrale di refrigerazione dello Sliding Centre entra in funzione e inizia a raffreddare le pareti della pista di bob, skeleton e slittino. Un processo ad alta precisione, alimentato da fluido vettore a glicole, che posiziona l’impianto tra i più sostenibili al mondo.
La centrale, messa in funzione in tempi record lo scorso febbraio, vanta 4.4 megawatt di potenza, 33 stazioni di pompaggio e 77 zone di regolazione termica. Un sistema all’avanguardia, pensato per garantire prestazioni elevate e impatto minimo. Già al lavoro la squadra dei ghiacciatori, che con manualità artigianale modellerà la pista per gli allenamenti di ottobre e le competizioni internazionali di novembre.
Nel frattempo, proseguono i lavori di restyling del Bob Bar e della storica Cabina S, che diventeranno spazi pubblici simbolici, alimentati dal teleriscaldamento prodotto dalla stessa centrale. Completata anche l’illuminazione per le gare in notturna: un impianto che si fonde con il paesaggio e dialoga con le montagne.
«Siamo a un passaggio importante – commenta il Commissario Fabio Saldini –. Di giorno colpisce per il design, di notte diventa un’opera luminosa che accompagna le curve e si integra con il cielo. È il segno del design italiano: passione, competenza, visione. Non solo un impianto olimpico, ma un’eredità che resterà nel tempo».





