Giornata dal valore simbolico per la Comunità ampezzana. Nella sala consiliare del municipio di Cortina d’Ampezzo si è svolta la cerimonia di conferimento del Campanile di Cortina d’Ampezzo, la più alta onorificenza civica della città, destinata alle personalità che – nei rispettivi ruoli istituzionali – hanno contribuito al percorso che ha portato alla realizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.
Un riconoscimento che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, esprime la gratitudine della Comunità verso chi ha accompagnato Cortina negli anni di preparazione dei Giochi, affrontando sfide organizzative, infrastrutturali e amministrative che hanno segnato un’intera fase della storia recente del territorio. Il Campanile, simbolo identitario della città, diventa così la forma più alta di ringraziamento e di memoria collettiva.
A ricevere l’onorificenza sono stati: Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti, Andrea Abodi, Matteo Piantedosi (rappresentato dal Prefetto di Belluno), Fabio Massimo Saldini, Giuseppe Fasiol, Alberto Stefani, Luca Zaia, Kirsty Coventry, Andrew Parsons, Giovanni Malagò e Damiano Tommasi. Un elenco che riunisce Governo, Regione, organismi olimpici e paralimpici, commissari straordinari e amministrazioni locali: tutte realtà che hanno avuto un ruolo determinante nel percorso verso i Giochi.
Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili e militari, il Parroco Decano, rappresentanti delle associazioni cittadine e numerosi cittadini. Sono intervenuti in presenza il Prefetto di Belluno, i commissari Saldini e Fasiol, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e il sindaco di Verona Damiano Tommasi. In videocollegamento sono arrivati i contributi del presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, del ministro Andrea Abodi e del vicepremier Matteo Salvini.
Nel suo intervento, il sindaco Gianluca Lorenzi ha sottolineato il significato profondo del riconoscimento: «Oggi Cortina non vuole semplicemente celebrare la conclusione di un grande evento sportivo. Vuole soprattutto dire grazie». Lorenzi ha ricordato la complessità del percorso verso Milano Cortina 2026, il valore identitario del Campanile e la responsabilità che i Giochi hanno rappresentato per il territorio. «La conclusione dei Giochi non deve essere un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. L’eredità di Milano Cortina 2026 deve diventare un patrimonio da custodire e far crescere».
Il conferimento del Campanile non è solo un omaggio ai protagonisti dei Giochi, ma anche un passaggio verso il futuro. Milano Cortina 2026 ha lasciato a Cortina un’eredità infrastrutturale, organizzativa e di immagine che rafforza il ruolo della località nel panorama internazionale degli sport invernali e del turismo. Con questa cerimonia, la Comunità ampezzana ha voluto celebrare il lavoro svolto e riaffermare la volontà di proseguire nel percorso di crescita e valorizzazione del territorio.





