“Fermentazioni”, visita a sorpresa del console del Giappone

“Fermentazioni”, visita a sorpresa del console del Giappone

Una visita tanto improvvisa quanto prestigiosa. Venerdì 21 agosto il console generale del Giappone a Milano, Yagi Koji, ha fatto visita – in modo del tutto informale e inatteso – alla sakagura Riso Sake e all’izakaya Fermentazioni. Una “toccata e fuga” nata quasi per caso, durante un viaggio personale nel territorio feltrino.

A favorire l’incontro è stato Hoshitaro Asada, giapponese residente in zona e impegnato in un proprio progetto di produzione di sake in Italia. Saputo che il console era di passaggio, lo ha accompagnato alla scoperta della realtà feltrina che unisce riso italiano, tecniche di fermentazione giapponesi e divulgazione della cultura del nihonshu.

Nonostante il tempo ristretto, Yagi Koji ha potuto conoscere da vicino il progetto e degustare i sake prodotti artigianalmente a Feltre. La sorpresa più grande è arrivata con MOVAT, il sake frizzante già esportato e commercializzato in Giappone: un dettaglio che il console non conosceva e che ha accolto con evidente interesse.

«Mai avrei immaginato di ricevere un console generale del Giappone a Feltre, nella nostra osteria giapponese», racconta Nicola Coppe, fondatore di Riso Sake. «È stato un incontro breve, ma per noi rappresenta un riconoscimento enorme. L’interesse dimostrato ci incoraggia a proseguire nel lavoro quotidiano per raccontare la cultura del Giappone attraverso il sake, la fermentazione e la cucina».

Durante la visita, Yagi Koji ha notato anche il marchio Japanese Food and Ingredient Supporter, riconoscimento del Ministero giapponese dell’Agricoltura assegnato ai ristoranti esteri che valorizzano prodotti e ingredienti del Giappone. Un sigillo che conferma la filosofia di Fermentazioni: rispetto delle origini, ingredienti selezionati e produzioni artigianali feltrine.

L’impegno culturale di Riso Sake non si limita alla produzione. L’azienda ha partecipato anche al progetto “Abitare la Musica”, curato da Mirko Gragnato, diventando partner del concerto dedicato al Giappone, alla commemorazione di Hiroshima e alla Madonna della Neve, ospitato al Museo Etnografico Dolomiti di Cesiomaggiore e patrocinato dal Consolato. Al termine dell’esibizione, Riso Sake ha guidato il pubblico in una degustazione dedicata al nihonshu italiano.

La visita del console arriva in un momento di fermento per il settore: il mercato del sake cresce anche in Italia e dal 2027 sono previste nuove produzioni avviate da professionisti giapponesi presenti nel Paese. «Siamo orgogliosi di essere stati i primi ad aprire questa strada», aggiunge Coppe, «ma felici che presto possano nascere altre sakagura italiane. Più produttori significa più cultura, più conoscenza e un ponte ancora più solido tra Italia e Giappone».

Una visita lampo, sì. Ma sufficiente per segnare un passaggio importante nella storia della piccola sakagura feltrina, che continua a costruire – fermentazione dopo fermentazione – un dialogo culturale che ormai viaggia in entrambe le direzioni.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto