Joan Thiele è tornata dove tutto, in qualche modo, era iniziato. Sul palco di Col Cumano, davanti a un migliaio di spettatori, ha ricordato le settimane trascorse da bambina al Centro di Spiritualità e Cultura Papa Luciani. Un ricordo che ha fatto da cornice a un concerto capace di trasformare la Valbelluna in un universo sonoro sospeso tra R&B, soul, jazz e contaminazioni internazionali.
Il quarto appuntamento di Dolomiti Arena – Slow Mountain Music Festival ha portato la cantautrice in uno dei luoghi più identitari della Valbelluna, confermando ancora una volta la forza di una rassegna che unisce musica e territorio. Accompagnata dalla sua band, Thiele ha costruito un live elegante e vibrante, alternando energia e introspezione, ricerca sonora e momenti più intimi. Al centro della scaletta Joanita, l’ultimo album, sintesi delle molte anime musicali che compongono la sua identità artistica.
Ad aprire il pomeriggio è stata Caterina Cropelli, voce trentina che il grande pubblico ha conosciuto a X Factor nel 2016. Con il suo pop venato di indie ha accompagnato gli spettatori verso il concerto principale, proponendo alcuni dei brani più amati, da Vis a Vis a Solo Noi, fino a Spettinata.
Ma Dolomiti Arena non è solo musica. Fin dal mattino il pubblico ha potuto vivere Santa Giustina con lentezza, scoprendo il Mulino di Santa Libera e percorrendo La Via dell’Acqua: un modo per intrecciare natura, storia e cultura, trasformando l’attesa del concerto in un’esperienza immersiva. Anche la scelta di Col Cumano risponde alla filosofia della rassegna: portare gli artisti fuori dai contesti tradizionali, far incontrare paesaggi e comunità, creare un legame tra identità locale e grandi nomi della musica italiana.
La partecipazione di mille persone conferma la forza di un format che invita a rallentare, esplorare, guardare il territorio con occhi diversi. Qui il viaggio verso il concerto, il luogo che lo ospita e ciò che lo circonda diventano parte integrante dell’evento.
Con Joan Thiele si chiude il penultimo appuntamento di Dolomiti Arena. Ora lo sguardo è puntato al 6 settembre alle 16, quando Francesca Michielin tornerà sul Monte Avena per il concerto rinviato a luglio, chiamata a chiudere la rassegna.
La gratuità degli eventi è resa possibile dal Fondo Grandi Eventi, sostenuto da Fondo Comuni Confinanti, Regione Veneto, Provincia di Belluno, Camera di Commercio Treviso-Belluno e Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, oltre alla tassa di soggiorno dell’Unione Montana Feltrina. Fondamentale anche il contributo degli sponsor privati Enel, FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno, Lattebusche, Polli e Birra Dolomiti. L’organizzazione è curata dal Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi in collaborazione con Scoppio Spettacoli.





