Alla seggiovia Bai de Dones – 5 Torri di Cortina d’Ampezzo è bastato un cartello per far partire le proteste. La dicitura “Carta di Credito – sconto 5%” ha spinto diversi utenti a segnalare quella che, a prima vista, sembrava una maggiorazione per chi paga in contanti.
La società Impianti Averau, chiamata a chiarire, respinge l’interpretazione. Il presidente Stefano Illing spiega che non c’è alcuna penalizzazione per chi usa la moneta tradizionale: le tariffe restano quelle ufficiali, comunicate alla Provincia e pubblicate sui canali istituzionali. Lo sconto del 5%, precisa, è un incentivo riservato a chi acquista tramite i canali digitali.
La scelta nasce da motivi pratici. Gestire il contante in quota comporta costi elevati: attività di cassa più complesse, contabilità dedicata, personale per il trasporto valori. Ogni operazione richiede tempo e risorse. Il digitale, invece, riduce la burocrazia interna e velocizza le procedure, con effetti immediati anche sulle code in biglietteria.
Illing ribadisce che si tratta di un risparmio gestionale trasferito ai clienti. L’acquisto online o con carta alla biglietteria rende il processo più rapido e snello. Da qui la decisione di riconoscere uno sconto. “È uno sconto, non un ricarico”, sottolinea il presidente, respingendo l’idea di una doppia tariffa.
Nessuna imposizione, dunque: chi paga in contanti continua a usufruire delle tariffe standard. La società insiste sulla libertà di scelta: il cliente decide come acquistare e come pagare, e chi opta per il digitale riceve un vantaggio economico legato ai minori costi di gestione.
L’obiettivo è fluidificare i flussi in biglietteria durante l’alta stagione e ridurre le attese. Un principio che Illing sintetizza così: se il digitale permette di risparmiare, quel risparmio viene condiviso con chi lo utilizza.





