Il monitoraggio delle emissioni della fonderia Hydro torna al centro del dibattito politico a Feltre. A sollevare la questione è il Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione consiliare firmata dal consigliere Alessandro Del Bianco. L’obiettivo è fare chiarezza su quanto emerso dalle analisi del Comitato Respira Feltre.
«Abbiamo effettuato un accesso agli atti per ottenere i dati sui controlli delle emissioni – spiega Davide De Martini Bonan, portavoce del comitato – e ci siamo accorti che il monitoraggio quotidiano delle diossine, previsto per tutta la stagione invernale, è stato effettuato solo in pochi giorni. Così i risultati perdono di valore».
I dati raccolti dal comitato mostrano un quadro preoccupante: nel novembre 2023 il monitoraggio sarebbe stato attivo per soli 5,4 giorni su 29; a dicembre si scende a 2,6 giorni, e a gennaio 2024 appena 0,4. Per l’inverno successivo, novembre 2024 registra 15 giorni di attività su 30, mentre per dicembre i dati non risultano nemmeno inviati.
Un’anomalia che stride con quanto previsto dall’accordo di programma del 2021, che imponeva un monitoraggio continuo e quotidiano, direttamente a camino, per garantire un controllo costante su sostanze altamente tossiche come diossine e benzopirene. Un sistema pensato per essere particolarmente efficace nei mesi invernali, quando la qualità dell’aria nella conca feltrina è notoriamente più bassa.
«Se è vero che i controlli sono stati effettuati solo in pochi giorni – sottolinea Del Bianco – è evidente che bisogna alzare il livello di attenzione. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione: vogliamo sapere cosa sta facendo l’amministrazione comunale».
Ma non è tutto. Il PD chiede anche conto degli impegni presi dalla sindaca Viviana Fusaro con il Comitato Respira Feltre nel giugno 2022, durante la campagna elettorale. Tra questi, il sollecito all’Ulss Dolomiti per un’analisi epidemiologica sugli effetti delle emissioni sulla popolazione, la campionatura dei terreni, il potenziamento dei controlli con il coinvolgimento di ARPAV e laboratori indipendenti, e la creazione di un osservatorio pubblico con pubblicazione trasparente dei dati.
«Ad oggi – conclude Del Bianco – non ci risulta che nulla di tutto questo sia stato fatto. Per Feltre, questo è un tema che deve restare sempre al centro dell’attenzione e della discussione pubblica».





