L’economia bellunese rallenta. E a pesare è l’incertezza geopolitica. Lo dice la Camera di Commercio di Treviso Belluno-Dolomiti, che ha analizzato i dati dell’interscambio commerciale del primo semestre 2025: l’export provinciale sfiora i 2,7 miliardi di euro, ma segna un -2,2% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il dato più clamoroso? Il calo dell’occhialeria, cuore pulsante dell’economia montana. Il settore vale tre quarti dell’export bellunese, ma perde il -4,8% su base annua: quasi 100 milioni di euro evaporati. A soffrire è soprattutto il mercato americano, da sempre primo sbocco per le montature made in Dolomiti. Verso gli Stati Uniti, le vendite crollano da 509 a 299 milioni di euro: -41,4%. Un tonfo. Al contrario, il Messico sorprende con un +52,4%, segno che la diversificazione dei mercati non è solo una teoria. Se si esclude l’occhialeria, l’export bellunese mostra segnali positivi: +6,3%, grazie soprattutto ai macchinari industriali. Le importazioni, invece, crescono del +4,2%, superando i 692 milioni di euro.
Pozza: “Serve diversificare, non solo resistere”
«È un risultato medio – commenta Mario Pozza, presidente della Camera di Commercio – L’incertezza generata dalle politiche commerciali americane si fa sentire. Come sistema camerale, continueremo a supportare le imprese nella diversificazione dei mercati: è la risposta strategica ai nuovi scenari geopolitici. Dobbiamo saper leggere i rischi, ma anche cogliere le opportunità».





