“Cortina Protetta”: nasce la rete salvavita per residenti e turisti

“Cortina Protetta”: nasce la rete salvavita per residenti e turisti

Cortina d’Ampezzo si prepara a diventare un comune cardioprotetto. Il progetto “Cortina Protetta”, presentato questa mattina nella Sala Consiliare, punta a creare una rete capillare di defibrillatori automatici esterni (Dae) teleconnessi, telecontrollati e mappati all’interno delle strutture ricettive della Conca Ampezzana. Promosso dall’Associazione Albergatori con il patrocinio del Comune, il piano rappresenta un passo decisivo per la sicurezza sanitaria del territorio, in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2026, ma anche per garantire protezione a lungo termine a residenti e ospiti.

Una montagna più sicura, una comunità più forte

«È un’iniziativa che siamo orgogliosi di sostenere – ha dichiarato la vicesindaca Roberta Alverà – perché va oltre il servizio turistico e mette al centro il valore della vita e il senso di comunità. Sapere che anche negli alberghi esistono strumenti efficaci per agire tempestivamente in caso di emergenza è un messaggio forte di sicurezza e accoglienza». La proposta nasce dalla consapevolezza che Cortina vive forti oscillazioni demografiche: dai 5.500 residenti fissi si passa a oltre 50 mila presenze nei periodi di massimo afflusso, con picchi previsti di 130 mila visitatori durante i Giochi. A questo si aggiungono l’età media elevata (oltre 1.600 over 65), la vastità del territorio e le difficoltà logistiche nell’accesso alle strutture ospedaliere.

Oltre 40 defibrillatori mappati negli hotel

Attualmente, nella zona centrale, esistono alcuni Dae comunali e privati, ma non sono mappati e risultano insufficienti. Il progetto prevede l’installazione di oltre 40 defibrillatori esterni, distribuiti tra gli hotel della zona e monitorati costantemente per garantirne l’efficienza. «In un contesto montano come quello di Cortina, dove le attività sportive possono sollecitare il fisico in modo intenso, disporre di una rete di Dae accessibili e ben distribuiti può fare davvero la differenza», ha sottolineato Sandra Ruatti, presidente dell’Associazione Albergatori.

Partner d’eccellenza per un progetto strategico

Più della metà degli albergatori ha già aderito. Il progetto si avvale della collaborazione di Schiller AG, azienda svizzera specializzata in apparecchiature per l’emergenza, e di Officina Biomedica, che curerà manutenzione e gestione del sistema di telecontrollo. «Cortina Protetta – ha concluso Carla Medri, vicepresidente dell’Associazione Albergatori – non è solo un’iniziativa sanitaria, ma una strategia di posizionamento che racconta un’idea di montagna moderna, sicura, attenta alla salute. È un progetto che tutela la vita e rafforza l’identità di Cortina come Regina delle Dolomiti, anche nel cuore dei viaggiatori di domani».

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