Quattro operazioni di soccorso in poche ore: il Suem di Pieve di Cadore e il Soccorso Alpino sono stati protagonisti di una giornata intensa, intervenendo su altrettanti infortuni e malori lungo i sentieri.
Il primo allarme è scattato sotto la cima del Mulaz, dove una escursionista di 39 anni, originaria di Romano d’Ezzelino (VI), è ruzzolata per circa cinque metri sotto il sentiero, battendo il volto. Il tecnico di elisoccorso e il personale sanitario, calati con un verricello di 20 metri, le hanno prestato le prime cure. La donna è poi stata issata a bordo e trasportata all’ospedale di Belluno con un trauma facciale.
Poco dopo, Falco 2 è intervenuto lungo il sentiero Minazio, nel tratto che dal Rifugio Vandelli conduce allo Slataper, per recuperare un 23enne di Carate Brianza (MB) con un trauma al ginocchio. Anche lui è stato elitrasportato all’ospedale bellunese.
Sul Monte Piana, una squadra del Soccorso Alpino di Auronzo ha raggiunto una 46enne con un trauma alla caviglia. Dopo le prime valutazioni, la donna è stata accompagnata alla propria auto e si è allontanata autonomamente.
Infine, Falco è decollato nuovamente per un malore sulla cresta tra il Rifugio Dolada e le Cime del Colmaz. Il 26enne di Treviso, assistito dai suoi compagni di escursione, è stato trasportato in ospedale per accertamenti.





