La fragilità del territorio è stata al centro di un’intensa seduta del consiglio provinciale, nella mattinata di martedì (15 luglio) dedicata alla difficile situazione di Cancia, a Borca di Cadore, colpita da una nuova frana a metà giugno. E non potrebbe essere altrimenti.
Nel suo intervento il presidente Roberto Padrin ha ripercorso le tappe più significative del dissesto idrogeologico della zona, ricordando l’evento tragico del 2009 (che, sempre a Cancia, causò due vittime) e la successiva assegnazione delle competenze alla Provincia nel 2011. «Dal 2009 abbiamo dovuto affrontare sia lavori strutturali sia emergenze continue», ha spiegato Padrin. Finora, sono stati investiti 10 milioni di euro in briglie, consolidamenti e canalizzazioni. Ma le risorse regionali sono terminate e il tavolo tecnico non è più stato convocato. «Ora bisogna guardare al futuro, con lucidità e concretezza», ha sottolineato il presidente.
A seguito della frana del 15-16 giugno, la Provincia ha proclamato lo stato di crisi e chiesto 12 milioni di euro di finanziamento straordinario alla Regione Veneto e alla Protezione Civile. Nel frattempo, ha stanziato oltre 2 milioni di euro per interventi urgenti a Cancia, più altre risorse per bonifiche nel Boite (720 mila euro) e per il monitoraggio sulla frana del Marcora lungo la 51 Alemagna (220 mila euro).
Durante la seduta, Padrin ha espresso disappunto per alcune dichiarazioni apparse su stampa e social: «I fondi per la pista da bob non potevano essere spostati sulla Alemagna, si tratta di programmi e finanziamenti diversi. Serve coesione, non polemiche». Il presidente ha anche criticato l’ipotesi di navette pubbliche su strade non sicure: «Lavoriamo con quello che abbiamo, anche oltre le nostre competenze. Chi ha proposte valide, le porti al tavolo».
Dal canto suo, il consigliere delegato Massimo Bortoluzzi ha lanciato un allarme sulla carenza di personale: «Abbiamo solo due tecnici per la difesa del suolo in tutta la provincia. Servono rinforzi, subito». Intanto, per dare un segnale concreto alle comunità del Cadore, la seduta del Consiglio provinciale del 29 luglio si terrà a San Vito.





