Si è tenuto a Bilbao, in Spagna, nei giorni scorsi, il secondo step del progetto Time Out – Tracking the Emotional Skills for Organisational Support in VET Curricula, finanziato dal programma Erasmus+. Il progetto, coordinato dall’associazione italiana U.F.S. Phoenix A.S.D. Di Paese (Treviso), vede la collaborazione del Comune di Belluno, Dramblys (Spagna) e Aeva (Portogallo) in qualità di partner. L’obiettivo è quello di sviluppare un corso di formazione per insegnanti di educazione fisica, allenatori e preparatori atletici, che consenta l’acquisizione di competenze trasversali (life skills) attraverso un approccio basato sull’Intelligenza Emotiva, in contesti formali e non formali.
Il target di pubblico a cui è rivolto il progetto è, quindi, formato da docenti e personale non docente del settore sportivo. Durante la riunione svoltasi a Bilbao, e seguita on line da una quarantina di addetti del settore collegati da Italia, Spagna e Portogallo, è stata presentata la piattaforma contenente il corso, suddiviso in 5 moduli:
* Principi di Intelligenza Emotiva;
* Sviluppare l’Intelligenza Emotiva tra formatori e allenatori;
* Sviluppare l’Intelligenza Emotiva tra atleti e praticanti dello sport;
* Strategie per contrastare la violenza o i comportamenti negativi nello sport;
* Riconoscere l’importanza di squadre inclusive e diversificate.
Da Belluno erano collegati e seguiranno il corso, nelle prossime settimane, una ventina di “addetti ai lavori”. Un gruppo numeroso, quindi. Il corso, fruibile on line, potrà essere svolto dagli insegnanti anche insieme ai propri allievi. Al tavolo di lavoro, per la definizione di modalità e tempi di fruizione, era presente, per il Comune di Belluno, l’assessore allo sport Mazzoccoli. «Incontrare altri addetti ai lavori è stata un’esperienza arricchente – commenta l’assessore -, così come constatare che sempre più realtà vedono nello sport uno strumento efficace per la valorizzazione dei giovani e per la prevenzione di problemi tipici dell’età giovanile. Infine è bello vedere che, come succede nel mondo della musica, lo sport connette le persone, anche se si parlano idiomi diversi. Un segnale di collaborazione, miglioramento di se stessi, di amicizia e di pace, tutte cose in linea con i valori olimpici di cui tanto abbiamo bisogno e che un evento epocale come Olimpiadi porta con sé. Si continua inoltre nell’intento di promuovere e contribuire a far crescere le competenze di chi ha il delicato compito di trasmettere e intrecciare l’insegnamento delle attività sportive e l’educazione in generale».
Il progetto giungerà a compimento entro l’estate 2025 con un convegno a Belluno dedicato a Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, inclusività e i valori olimpici in generale.





