Nuove aule tematiche, gli studenti cambiano classe a seconda delle materie

Nuove aule tematiche, gli studenti cambiano classe a seconda delle materie

Novità alla scuola media di Canevoi, a Ponte nelle Alpi. Nei giorni scorsi sono state inaugurate le nuove aule tematiche alla presenza della sindaca Elena Levorato, del presidente del Consiglio di Istituto Mirko Faneo, e della dirigente Orietta Isotton.

I nuovi spazi sono stati realizzati grazie al Pnrr (Azione 1 “Next Generation Classrooms”) che aveva l’obiettivo di trasformare le aule in ambienti innovativi di apprendimento. Il Comune di Ponte nelle Alpi ha supportato il progetto e provveduto durante il periodo estivo alla tinteggiatura delle aule a seconda dell’ambito disciplinare: blu per l’ambito letterario, verde per quello scientifico, giallo per le lingue, arancione per la tecnologia… Questa innovazione, complessa sul piano organizzativo, ha la finalità di migliorare la qualità degli apprendimenti.

IL MODELLO

Lavorare per aule tematiche rappresenta un cambiamento radicale rispetto all’ordinario abbinamento aula / classe. Questo modello innovativo prevede che ogni aula sia dedicata a un ambito disciplinare specifico e sia curata dagli insegnanti di quella disciplina. Gli alunni ruotano da un ambiente di apprendimento all’altro in base alla loro scansione oraria. 

AMBIENTI

In ogni aula si trova ciò che serve per la lezione: materiali, immagini, oggetti, mappe, testi… quindi tutto il contesto insegna, questo favorisce il coinvolgimento attivo e concreto dell’alunno, l’associazione visiva e la memorizzazione. L’apprendimento avviene non solo attraverso le parole (scritte o parlate) ma anche attraverso l’interazione con l’ambiente.

SPOSTAMENTI

Gli alunni si spostano da un’aula all’altra. Questo ha lo scopo di aiutare a staccare l’attenzione e la concentrazione, muovendosi un po’ per poi spostare la focalizzazione su altre attività. 

Si hanno così delle pause che  agiscono sull’attenzione e sulla concentrazione: i ragazzi tra una disciplina e l’altra hanno cinque minuti di tempo per lo spostamento da un ambiente di apprendimento all’altro, cinque minuti di movimento accompagnato da una base musicale, secondo il modello delle pause attive proposto dal ministero della salute.

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