Spopolamento senza fine: nel 2042 il Bellunese sarà così

Spopolamento senza fine: nel 2042 il Bellunese sarà così

Tredicimila residenti in meno. Paesi sempre più vecchi. Ampie parti della montagna disabitate. Non è uno scenario apocalittico, ma una proiezione di come sarà il Bellunese tra qualche anno. Non tantissimi: giusto una generazione più in là, nel 2042.

A tratteggiare il quadro è l’Istat. E senza neanche esagerare, perché Il sistema statistico nazionale ha individuato i numeri della provincia di Belluno del futuro secondo uno scenario mediano. Lo scenario drastico sarebbe molto molto più preoccupante. 

I NUMERI

Intanto i numeri: si parte da una popolazione di 198.105. È questo il dato a inizio 2023. Al 31 dicembre 2042 si arriverà a 185.063. Significa aver perso oltre 13mila abitanti. Praticamente come l’intero comune di Borgo Valbelluna. Il problema è che non sparirà Borgo – ovviamente. Ma rischiano di sparire lentamente i comuni più piccoli, le frazioni più distanti dai centri di servizi, le borgate montane.

Istat vede una leggera ripresa delle nascite (sono state 1.077 nel 2023, dovrebbero aggirarsi attorno a quota 1.270 nel 2042), ma va da sé che con una popolazione sempre più anziana, le morti aumenteranno da qui ai prossimi vent’anni: erano 2.508 nel 2023, saranno oltre 2.760 nel 2042. Invece dovrebbe rimanere più o meno stabile la dinamica migratoria (cancellati dai registri perché emigrati verso altre province e altre regioni contro iscritti da altre province e altre regioni). Ma la sostanza non cambia: lo spopolamento non si arresta.

LA MONTAGNA PERDE

Lo spopolamento però non è uguale ovunque. Ci sono aree dove agisce molto di più. Istat nello scenario prende in esame anche alcuni comuni. Alpago per esempio perderà popolazione, ma a livelli accettabili (6.615 abitanti di partenza, 6.103 nella proiezione 2042). Stesso discorso per Longarone (5.043 abitanti di partenza, 4.602 tra vent’anni) e Santa Giustina (6.616 nel 2023, 6.281 nel 2042). Ponte nelle Alpi invece paga dazio nelle proiezioni (da 7.923 abitanti a 6.971 secondo Istat). 

Belluno e Feltre dovrebbero rimanere più o meno ferme (nel capoluogo si parte da 35.549 abitanti per arrivare a 35.793 nella proiezione ventennale; Feltre passerebbe da 20.483 a 20.221). Così anche Sedico (da 10.131 a 10.230). Mentre c’è qualcuno che guadagna abitanti e si allarga: è il caso di Limana (da 5.372 residenti a 5.843 nel 2042). 

Mancano però nell’analisi Istat gli scenari di dettaglio per i comuni montani, dove invece la perdita di popolazione è sicuramente più alta, per arrivare ai -13mila abitanti da qui al 2042. E non servono analisi da scienziati per capire che la popolazione si concentrerà più di ora in Valbelluna, dove è maggiore e più capillare la presenza dei servizi.

INTANTO I VICINI AUTONOMI…

Una questione di montagna, quindi. Ma neanche questo è del tutto corretto. Basta guardare i vicini autonomi per rendersene conto. 

La provincia di Trento ha cominciato il 2023 con 542.996 abitanti e nello scenario Istat ne avrà 573.628 nel 2042 (oltre 30mila in più); Bolzano passerà da 534.147 a 573.057 (quasi 39mila in più). 

Qualcuno potrebbe dire che anche in Trentino Alto Adige i territori più distanti dai centri perderanno popolazione, come nel Bellunese… invece non è così. Esempio? Campo Tures, nell’omonima valle, a pochi chilometri dal confine austriaco, a quasi 900 metri di quota. Faceva 5.727 abitanti a inizio 2023, sfiorerà i 6.500 nel 2042. Silandro, in Val Venosta, passa da 6.293 a 7.179 nelle proiezioni Istat. E anche Malles, che non si trova certo vicina a grossi centri e viaggia a oltre 1.000 metri di altitudine, passa da 5.263 a 5.425 abitanti.

In Trentino è lo stesso. Esempio? Altopiano della Vigolana, comune sparso della Valsugana: da 5.121 residenti nel 2023 a 5.719 nel 2042 secondo le proiezioni. Vallelaghi non va molto distante: da 5.200 a 5.500, pur essendo periferia della periferia. L’unico comune che sembra perdere popolazione è Primiero San Martino di Castrozza (il comune che comprende Fiera di Primiero, Siror, Tonadico e Transquacqua): secondo Istat passerà da 5.127 a 4.745 abitanti. Come mai perde popolazione? Sarà forse la vicinanza con il Bellunese, visto che confina con Cesiomaggiore, Taibon, Gosaldo, Falcade e Canale d’Agordo…

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