Tradizione e prodotti tipici trainano il turismo: in migliaia alle fiere di Limana e Arsiè

Tradizione e prodotti tipici trainano il turismo: in migliaia alle fiere di Limana e Arsiè

Tipico è bello. E lo è anche il tradizionale. Talmente bello da richiamare migliaia di visitatori, molti anche da fuori provincia. Vuoi vedere che il turismo si può fare anche così, con piccoli grandi eventi di richiamo…

La prova si è avuta ieri (domenica 20 ottobre). A Limana c’era la Festa del Miele, con il tradizionale mercato dei prodotti agricoli e il concorso dei migliori mieli delle Dolomiti. E gli appassionati hanno riempito il centro della Sinistra Piave per tutto il giorno. Ad Arsiè c’era la Fiera delle Anime, una delle fiere più antiche del Veneto. E anche qui sono stati migliaia i visitatori tanto che i parcheggi non bastavano. A Vinigo (Vodo di Cadore) altri visitatori per la Festa del Cappuccio. A Cortina altri curiosi per la desmontegada, che ha fatto sfilare in centro greggi e animali di ritorno dall’alpeggio (nella foto in alto).

«Scoprire un territorio assaggiandolo, apprezzandone i gusti e i prodotti tipici: è uno degli strumenti che abbiamo per destagionalizzare il turismo e valorizzare un periodo come l’autunno che per il Bellunese è ricchissimo di iniziative» dice la consigliera provinciale delegata al turismo Vanessa De Francesch. E l’idea è proprio quella di puntare forte su queste manifestazioni. Perché altri territori lo fanno già, con grande successo. 

I PRODOTTI

Il miele delle Dolomiti bellunesi è una Dop, la seconda riconosciuta in Italia per questo prodotto. Una produzione che spazia dal millefiori ad alcune tipologie davvero di nicchia e pregiate, come il miele di rododendro che ha un sapore quasi balsamico garantito dall’ambiente dolomitico. Il cappuccio di Vinigo, tipologia locale della pianta, nasce dalla costante selezione, da parte dei coltivatori, dei cavoli cappucci con le migliori caratteristiche qualitative e produttive. E dal 2013 è riconosciuto quale Pat, prodotto agroalimentare tradizionale.

la festa del miele a Limana, ieri

«Stiamo parlando di due eccellenze formidabili del territorio, ben valorizzate dalle due feste che si tengono a Limana e Vodo di Cadore» sottolinea la consigliera De Francesch. «Ma in genere l’autunno è un periodo fortunatissimo per il Bellunese e i suoi prodotti tipici. Abbiamo avuto la festa del fagiolo a Lamon, la sagra della zucca a Caorera, Mele a Mel, la festa dei moroni feltrini, solo per citare i principali eventi. Avremo poi la tradizionale festa del Pom Prussian a Faller. E non possiamo dimenticare le desmontegade che si sono tenute un po’ in tutta la parte alta della provincia, e le storiche fiere delle Anime ad Arsiè, di San Martino a Belluno e San Matteo a Feltre. Si tratta di manifestazioni importantissime, non solo per promuovere i prodotti locali, tipici, d’eccellenza, ma anche per richiamare visitatori e turisti. E farlo in un periodo di passaggio tra la stagione estiva e quella dello sci è importantissimo per allungare il lavoro delle strutture ricettive. Complimenti quindi e grazie a chi si dà da fare per questi momenti di festa che sono a tutti gli effetti una vetrina importantissima dei nostri prodotti tipici».

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