Sportful Dolomiti Race da record: mille iscritti in poche ore e Peter Sagan al via

Sportful Dolomiti Race da record: mille iscritti in poche ore e Peter Sagan al via

La Sportful Dolomiti Race compie 30 anni. E festeggia alla grande. Con un tre volte campione del mondo al via, e con iscrizioni da record: 1.000 in poche ore.

La gara ciclistica è in calendario per il prossimo 15 giugno, ma in qualche modo è partita già ieri (1° ottobre), con la presentazione ufficiale a Palazzo Ferro Fini, sede del consiglio regionale del Veneto. 

A lanciare l’apertura delle iscrizioni – che già ieri sera, dopo appena 7 ore, avevano superato quota 1.000 – ci ha pensato il presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti. Ha premuto il bottone rosso che virtualmente alle 12 ha dato il via all’edizione 30. Con lui i consiglieri regionali Silvia Cestaro e Giovanni Puppato, il presidente dei Fondi di confine Dario Bond, l’assessore allo sport del Comune di Feltre Maurizio Zatta, Ivan Piol presidente del comitato organizzatore e Alessio Cremonese per l’azienda Sportful. Contemporaneamente nei canali social della granfondo  è apparso il video del tre volte campione del mondo (e 7 volte maglia verde al Tour de France) Peter Sagan che ha annunciato la sua presenza non solo al via della gara di Feltre ma anche della Mini Gran Fondo Sportful Franco Ballerini al fianco dei bambini il giorno prima e della social ride del sabato mattina.

Insomma partenza con il botto per inaugurare la 30. edizione della manifestazione di ciclismo. Nei giorni scorsi la prima novità: la modifica del tratto di percorso granfondo nell’anello di Agordo che comprende il passo Duran e Forcella Staulanza, con l’inversione delle due salite da affrontare rispetto a quest’anno: così prima si scalerà lo Staulanza e poi il Duran. Nessuna modifica al dislivello complessivo.

Un breve video ha poi raccontato per immagini i 30 anni di storia della granfondo mostrando come è cresciuta da quel 25 giugno del 1995 quando al via furono 1.206 i ciclisti tra cui 7 stranieri e 18 donne. Oggi la granfondo supera i 4.000 ciclisti, il 20% arriva dall’estero e le donne sono quasi 300. «Siamo partiti con l’azienda Campagnolo, poi abbiamo avuto la fortuna di incontrare la famiglia Cremonese che ha sempre creduto in noi e con cui abbiamo fatto un salto di qualità importante – ha spiegato il presidente del comitato organizzatore Piol –. Uno studio del Sole 24 Ore su di noi parla di un indotto sul territorio grazie ai nostri eventi di oltre 2 milioni di euro, mentre una ricerca dell’ufficio turistico di Feltre parla di una crescita di residenze extra alberghiere negli ultimi 10 anni di oltre il 40%. Quando siamo partiti non esistevano nemmeno i b&b. Questo dimostra che non parliamo solo di un evento sportivo ma di un qualcosa che ha delle ricadute importanti sul territorio. Nel 2024 ci siamo spostati con il percorso portandolo per la maggior parte nel nostro Bellunese con la ferma intenzione di promuovere la nostra provincia anche in vista delle Olimpiadi».

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