Scoppia l’estate e la montagna viene presa d’assalto. La conseguenza? Gli infortuni. Ieri (21 giugno) il Soccorso alpino ha dovuto fare gli straordinari, intervenendo in diverse aree della provincia.
Uno dei primi allarmi è scattato alle 16.30: una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta lungo il sentiero delle Gole di Federa, su richiesta di una persona che si era imbattuta in una escursionista straniera con un probabile trauma alla caviglia. La donna, che si trovava con il marito poco distante dalla strada carrozzabile, è stata raggiunta dai soccorritori e accompagnata direttamente in ospedale.
Verso le 16.40 è scattato l’allarme per un alpinista caduto in fase di rientro sulla Torre Wundt, ad Auronzo di Cadore. Dalle coordinate di massima, sul posto è volato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha individuato la moglie dell’uomo: era stata lei a chiamare, ferma su una forcelletta. La donna ha indicato all’equipaggio il canale in cui il marito, un 61enne tedesco, era scivolato probabilmente a causa della neve. Seguendo le tracce della caduta per una cinquantina di metri, dall’elicottero è stato visto il punto in cui l’uomo era finito, nella fessura tra la neve e la roccia di un masso. All’arrivo del tecnico di elisoccorso, l’uomo era in piedi ed è stato recuperato con il verricello. Trasportato a Malga Rin Bianco, l’infortunato ha ricevuto le prime cure per una probabile frattura al ginocchio e ferite varie, mentre nel frattempo l’eliambulanza saliva a imbarcare la moglie. L’alpinista è stato trasportato all’ospedale di Belluno.
IL GIORNO PRIMA
Nella serata di giovedì (20 giugno), intervento notturno del Soccorso alpino a Cortina, per due giovanissimi alpinisti inglesi che avevano perso la traccia nel buio, in Val Pra de Vecia. Usciti tardi dalla Ferrata Renè de Pol sul Forame, nel Gruppo del Cristallo, i due ventenni inglesi, ben attrezzati, ormai buio avevano perso la traccia del sentiero, finendo bloccati senza riuscire più a orientarsi. Una squadra è risalita alla loro posizione, li ha raggiunti poco sotto il sentiero, per poi riportarli sul tracciato, riaccompagnarli a valle e da lì a Fiames.





