«Abbiamo raggiunto la vetta!». Queste le prime parole ieri di Moreno Pesce dopo aver raggiunto la cima del Hvannadalshnjúkur in Islanda, il “Ghiacciaio delle Terre Desolate” a 2.119 metri di altezza. La vetta più alta d’Islanda.
La prima comunicazione dopo ore di isolamento è giunta nel pomeriggio di mercoledì 15 maggio, una volta raggiunta la prima zona coperta da segnale telefonico.
Grande soddisfazione nella voce di Pesce: «Siamo appena tornati al campo base, abbiamo raggiunto la cima. Siamo riusciti a salire molto bene, grazie alla temperatura molto bassa. In vetta abbiamo trovato un gran vento che ha aiutato a raffreddare il manto nevoso, mentre la discesa è stata un rosario per la presenza costante delle nuvole. Il raggiungimento di un obiettivo come questo è figlio del grande lavoro di squadra: Lio (De Nes, guida alpina emerita), Sergio (Team 3Gambe), Marco (Team 3Gambe), Luciano (Team 3Gambe), Jacopo (Bernard video maker). E poi io ho spinto. Ognuno di noi è stato il tassello di questa forza necessaria per raggiungere l’obiettivo in un ambiente certamente impegnativo».
Moreno Pesce e compagni sono partiti dal campo base all’alba intorno alle tre, per approfittare di una prevista finestra di tempo adeguato alla salita. La discesa è stata più complessa per via della fitta copertura di nuvole.
Palpabile la soddisfazione nella voce dell’atleta paralimpico Moreno Pesce, dopo diversi mesi di stop forzato imposto dai medici: “Islanda Experience”, un altro importante traguardo raggiunto con un minuzioso lavoro di preparazione e valutazione delle condizioni.





