La storia di Bill Tilman, tra alpinismo e Resistenza partigiana

La storia di Bill Tilman, tra alpinismo e Resistenza partigiana

Un po’ alpinista, un po’ combattente. Dalle imprese sulle montagne a quelle durante gli anni della Resistenza. Chi era Bill Tilman? Lo svelerà una serata dedicata, in programma per domani (giovedì 9 maggio) alle 20.30 nella sala di Pradenich (Cesiomaggiore). 

In occasione del reportage che la rivista Alvento (n. 32 ora in edicola) ha dedicato a Tilman(in foto), gli autori dei testi, Fabio Dal Pan, e delle foto, Matteo Mocellin, racconteranno il loro viaggio ciclo-alpinistico “sentimentale” da Asiago a Belluno passando per le Vette Feltrine e il Cansiglio. Un viaggio percorso proprio in omaggio a uno dei più grandi esploratori della prima metà del ‘900, ufficiale inglese protagonista della Resistenza bellunese. Sì, perché Tilman era alpinista, navigatore e scrittore. Un eroe romantico nel senso più squisito del termine, in cerca di azioni eroiche ed emozioni forti. 

Nato in Inghilterra da famiglia facoltosa, fece carte false – ancor prima di compiere 18 anni – per arruolarsi e combattere nella Prima guerra mondiale. 

Dopo la guerra, andò in Africa e divenne piantatore di caffè, ma senza molto entusiasmo, e presto l’unica ragione per restare nelle colonie africane di Sua Maestà divennero le montagne. Tilman scalò il Kilimangiaro e il Ruwenzori. Tanto da diventare punto di riferimento nelle esplorazioni coordinate dalle Società Reali inglesi. E poi fu incaricato di organizzare il primo serio tentativo di conquistare l’Everest.

E cosa c’entra Tilman con Belluno? Non per la montagna, arrivò nelle terre del Piave, ma per la guerra. Infatti, fu attivo insieme ai partigiani tra il ’44 e il ’45. Nell’ultimo inverno della guerra, infatti, salì sul campanile di Cesiomaggiore. Lo si legge nelle sue memorie: «Con il permesso del prete eravamo saliti sul campanile, per avere una chiara visione del Piave e dei paesi situati sulla riva sud, per i quali passava la nostra strada… Quando cadeva la notte, ci portavano fino all’albergo a bere con i patrioti locali e il prete, che era anch’egli un patriota fedele, ci intratteneva con una bottiglia di vino».

La serata di domani sarà quindi un’occasione per ricordare il leggendario maggiore Bill Tilman, la Resistenza, le montagne bellunesi. Gli autori del reportage di Alvento dialogheranno con agli storici della Resistenza Giovanni Perenzin e Marcello Della Valentina e con Roberto Mezzacasa ideatore dell’Ata Via Tilman.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto