Rispettata la tradizione: luce sulla croce del troi de San Salvador

Rispettata la tradizione: luce sulla croce del troi de San Salvador

La leggenda dice che San Salvador era un eremita che viveva sul monte Peron e aveva fatto del grande “sass” la sua casa: dormiva nel “cogol”, ovvero l’antro che si era formato ai piedi del masso, e pregava nella parte superiore, tanto che sono ancora visibili le fossette che sarebbero state lasciate dalle sue ginocchia.

È una leggenda, ma c’è legata anche una bella tradizione, rivissuta in occasione del venerdì santo (29 marzo) quando è stata illuminata la croce del troi de San Salvador.

L’iniziativa è partita nel primo pomeriggio, quando alcuni volontari hanno portato in spalla generatore e luci necessarie per illuminare la croce; in seguito molte altre persone si sono riunite intorno al grande sasso per attendere insieme il momento dell’accensione e così, calato il tramonto, la luce della croce di San Salvador si è unita alle tante altre della Valbelluna. La serata si è poi conclusa con un momento di convivialità in una casera ai piedi del monte.

«L’illuminazione della croce è ormai una tradizione che si ripete da oltre dieci anni grazie all’impegno di un gruppo di amici del Peron, animati dalla volontà di tenere sempre vivo lo spirito di comunità che contraddistingue questa frazione del Comune di Sedico» spiega il vice sindaco Sebastiano Casoni. «È bello vedere poi la partecipazione di qualche “giovane leva” pronta a fare proprie le tradizioni e, tra qualche anno, anche portarle avanti».

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