Manifattura in forte calo, regge solo l’occhialeria 

Manifattura in forte calo, regge solo l’occhialeria 

Domanda debole, polso irregolare, salute cagionevole. Il quadro clinico della manifattura bellunese non è buono. L’anno si è chiuso con un calo piuttosto forte. Lo dice l’indagine congiunturale condotta dalla Camera di Commercio per il quarto trimestre 2023.

«Possiamo dire che l’industria manifatturiera regionale e provinciale sta viaggiando con il freno a mano tirato, in cerca di una strada per la normalizzazione – riflette il presidente della Camera di Commercio Belluno-Treviso, Mario Pozza -. Però, inutile girarci attorno, intanto per Treviso e per Belluno dobbiamo incassare indicatori tutti in negativo nel confronto con lo scorso anno. La produzione flette del -5,4% a Treviso e del -6% a Belluno. Prima causa: la debolezza della domanda internazionale. Infatti, la raccolta ordini dell’estero risulta in flessione del -6,7% a Treviso e del -5,8% a Belluno, sempre rispetto allo scorso anno. Non va meglio per gli ordini nazionali, in riduzione sul quarto trimestre 2022 del -3,1% a Treviso e del -3,8% a Belluno». 

IL DATO

Nel quarto trimestre 2023 la contrazione della raccolta ordini dai mercati esteri si attesta sul -5,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Più forti avvisaglie di rallentamento, a dire la verità, si erano registrate a metà anno. Inoltre, per la prima volta dal 2020 si osserva una variazione negativa su base tendenziale annua anche per la raccolta ordini dal mercato interno: rispetto al quarto trimestre 2022 la flessione è del -3,8%. Nonostante questi segnali di rallentamento, la buona salute del settore è in qualche modo asseverata da un portafoglio ordini che si colloca attorno ai 55 giorni di produzione assicurati.

Nel corso del 2023 il grado di utilizzo degli impianti ha continuato ad oscillare attorno al 70%, posizionandosi alla fine dell’anno al 72,1%: nel 2022 era in media del 74,8%. I livelli produttivi sono diminuiti soprattutto nella seconda metà del 2023: la variazione su base annua è del -6%, in linea con quanto rilevato anche nel terzo trimestre. Su base congiunturale si osserva un rimbalzo del +3,9%, piuttosto ricorrente, al di là dell’intensità, in questa parte dell’anno.

Lo stesso andamento si rileva anche per il fatturato, che diminuisce, rispetto all’anno precedente, del -4,1%, confermando la riduzione osservata anche in occasione del monitoraggio precedente (pari al -4,5%), ma va ricordato che il confronto è con un periodo interessato da una forte crescita dei prezzi.

REGGE L’OCCHIALE

Il calo dei livelli produttivi interessa in particolare i beni intermedi e di consumo. In controtendenza l’occhialeria, per cui la produzione aumenta su base annua del +1,8% sostenuta in particolare dalla domanda estera (+11,9%).

Tiene anche il settore agroalimentare, con una produzione sostanzialmente stabile nel confronto con lo scorso anno ed una buona raccolta ordini sia dal mercato interno (+2,1%) che estero (+2,9%). Poco al di sotto della stabilità è anche la produzione di macchinari (-0,3%), ma per il comparto si osserva un calo della domanda soprattutto dall’estero (-5,8%). 

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