Aree agricole di pregio: ecco le zone dove non si può mettere il fotovoltaico

Aree agricole di pregio: ecco le zone dove non si può mettere il fotovoltaico

È cominciato l’iter di individuazione delle aree agricole di pregio. E sarà un percorso condiviso con il territorio. Già definito il calendario degli incontri con i sindaci e i tecnici comunali.

Di cosa si tratta? La Provincia, a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale 17/2022 (“Norme per la disciplina per la realizzazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati a terra”), è tenuta a individuare le aree agricole di pregio, come espressamente indicato nell’articolo 5 della norma regionale. Le aree agricole di pregio, da normativa, sono quelle caratterizzate dalla presenza di attività agricole consolidate, dalla continuità e dall’estensione delle medesime, contraddistinte dalla presenza di paesaggi agrari identitari, di ecosistemi rurali e naturali complessi, anche con funzione di connessione ecologica.

«A seguito di approfondito studio da parte dell’area tecnica degli uffici Urbanistica della Provincia, che ringrazio, è stata definita una proposta di perimetrazione delle singole particelle, che è stata adottata con atto specifico» afferma il presidente della Provincia, Roberto Padrin. «A questo punto, le amministrazioni comunali possono presentare osservazioni di carattere tecnico e puntuale, in un percorso condiviso e costruito insieme ai territori». 

Per illustrare la proposta di perimetrazione, che riguarda diverse zone, la Provincia ha stilato un calendario di incontro con i Comuni e i loro uffici tecnici: il 6 febbraio per i Comuni appartenenti all’area dell’Agordino, Zoldano, Cadore e Comelico; il 7 febbraio per l’area Alpago, Longaronese, Valbelluna e Feltrino.

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