Non ci sono più gli inverni di una volta… vero: c’è l’inversione termica che impera. Negli ultimi due giorni il Bellunese ha vissuto il fenomeno per cui il gradiente termico verticale è invertito. Tradotto: la temperatura aumenta se si sale di quota, mentre sarebbe normale l’esatto contrario. E i valori delle massime negli ultimi giorni sono stati eloquenti, tanto che in cima al Faloria (2.123 metri) si sono sfiorati i 10 gradi.
I DATI
9 gradi lunedì, 8.5 martedì: la stazione Arpav del Faloria ha registrato queste temperature. Simili a quelle rilevate sul Falzarego (9 gradi martedì, poco meno lunedì), a Misurina (addirittura 9.7 gradi alle ore 13 di martedì), ad Arabba (10.4 gradi), a Cortina (12-13 gradi), e nelle altre località in quote delle Dolomiti. A Punta Rocca sulla Marmolada (3.250 metri sul livello del mare) si sono toccati i 3,3 gradi, incredibile.
Più o meno gli stessi valori di massima della Valbelluna, con Belluno e Feltre che hanno fluttuato tra i 9 e gli 11 gradi. Più di mille metri di quota più in basso. La controprova dell’inversione termica si ha nelle temperature minime della notte. Un esempio? -4 a Belluno, +3 a Cortina; -5 a Feltre, 0 a Misurina.
PREVISIONI
L’inversione termica osserverà una pausa nei prossimi giorni. Domani (venerdì 22 dicembre) è prevista neve di burrasca sulle Dolomiti settentrionali, con apporti da 2 a 15 centimetri a seconda delle zone. Sulle Prealpi invece il cielo risulterà al più coperto. Sabato e domenica bel tempo, con temperature invernali a tutte le quote. Poi il giorno di Natale dovrebbe essere soleggiato, ma con una nuova ondata di inversione termica.





