Un territorio che ambientalmente propone sfide quotidiane, una rete di volontari insostituibile per garantire la rapidità del soccorso e all’orizzonte la sfida olimpica: queste le priorità del nuovo comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, l’ingegner Matteo Carretto. Classe 1969, si definisce «orgogliosamente veneziano» e nel capoluogo regionale ha lavorato per vent’anni; da lì, il passaggio in Friuli Venezia Giulia, prima alla direzione regionale poi – esattamente un anno prima dell’insediamento a Belluno – l’incarico di comandante a Pordenone.
«Avevo fatto richiesta di mobilità verso Belluno perchè ritengo sia un passaggio professionale importante», sottolinea Carretto che – oltre a definire quello bellunese «un comando di eccellenza» – non ha mancato di sottolineare più volte il ruolo determinante dei distaccamenti dei Vigili del Fuoco volontari.
L’incarico di Carretto avrà una durata di tre anni: si concluderà quindi a fine 2026, e la sfida olimpica passerà anche per le sue mani.
Per un comandante che lascia Pordenone per Belluno, ce n’è uno che parte – questa volta definitivamente – dalle Dolomiti per Ferrara: Antonio Del Gallo, comandante uscente, già dallo scorso mese di agosto reggeva entrambi i comandi, e con la nomina di Carretto può dedicarsi interamente al lavoro in terra emiliana. Saluta un territorio che gli ha portato grandi soddisfazioni, ma anche dolori enormi, con le scomparse nell’arco di pochi giorni di Walter Locatello e di Christian Sommacal; un’esperienza che, nel bene e nel male, Del Gallo porterà sempre con sè.





