«La sindaca di Feltre ha definito “illazioni” il taglio dei finanziamenti agli enti locali previsti nella manovra finanziaria? Peccato che gli stessi tagli siano stati confermati, oltre che dall’Anci, anche dal ministro Giorgetti». A prendere posizione è il circolo del Partito democratico di Feltre, Seren e Pedavena
«A smentire il fatto che si trattasse solo di illazioni ci ha pensato la sua stessa maggioranza. Il consigliere Denis Zatta (Fratelli d’Italia) ha infatti dichiarato che stanno lavorando sul tema. Di certo però, ha aggiunto Zatta, mai la maggioranza avrebbe votato un odg sui tagli proposto dal Pd
Apprendiamo, quindi, che la maggioranza non vota le cose nella sostanza ma a seconda di chi le propone. E pensare che avevano fatto del finto civismo la loro bandiera. Risultato finale? Un ordine del giorno che chiedeva al comune di Feltre di prendere posizione contro i tagli del governo (circa 200.000 euro in meno rispetto al 2023) e al senatore De Carlo, unico rappresentate territoriale della provincia in Parlamento, di proporre una modifica in parlamento, è stato respinto dalla maggioranza di centro destra. Non solo dunque il Governo taglia i fondi, ma la maggioranza feltrina tace e ringrazia».
I rappresentanti del Circolo del Pd entrano nel dettaglio: «I dati veri parlano chiaro, dagli indirizzi di bilancio emerge che il prossimo anno, sulla base delle stime redatte dagli uffici, il Comune di Feltre spenderà più o meno la stessa cifra in termini di utenze. Nonostante questo, sparirà il “Fondo per la continuità dei servizi”, ossia il contributo che lo Stato garantiva per far fronte all’aumento dei prezzi. Solo con questa operazione il Comune perde 132mila euro. Senza considerare il taglio agli enti locali in finanziaria che comporterà, per Feltre, almeno altri 60mila euro di minori trasferimenti. In totale, dunque, circa 200mila auro. I tagli riguarderanno tutti i Comuni e le Province, tranne quelli con i bilanci in dissesto. E in Veneto nessun ente si trova in questa situazione. Curioso che la Lega, in consiglio e in generale, non abbia nulla da dire».





