Istituire un nuovo corso di laurea triennale in Informatica nella città di Belluno per contribuire al rilancio dell’economia del territorio e offrire ulteriori occasioni di formazione ai giovani: l’obiettivo prende quota. E coinvolge l’Università di Verona.
A questo proposito, Il magnifico rettore, Pier Francesco Nocini, ha incontrato il direttore di Confindustria Dolomiti Belluno Andrea Ferrazzi, la presidente della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore Maria Giovanna Coletti con il vicepresidente Mirco Zandonella, la consigliera regionale del Veneto Silvia Cestaro, l’assessora alla scuola ed alle politiche educative del Comune di Belluno Roberta Olivotto. All’incontro erano presenti anche il prorettore Roberto Giacobazzi, Matteo Cristani del dipartimento di Informatica dell’università di Verona, il direttore generale dell’ateneo Federico Gallo e i delegati del rettore Nicoletta Zerman e Federico Schena.
Il territorio bellunese è caratterizzato da un significativo calo demografico e dal progressivo invecchiamento della popolazione residente: ciò si traduce in una perdita della forza lavoro attiva, con conseguenze pesanti sia per i servizi pubblici essenziali come la sanità e l’istruzione, sia per il sistema economico e il tessuto industriale. Le aziende pubbliche e private registrano, in particolare, la carenza di giovani con competenze adeguate, soprattutto nell’ambito informatico.
Proprio in questo contesto l’università di Verona intende sviluppare un progetto di formazione universitaria che funga da potenziale vettore di ripartenza per il territorio bellunese: «È l’inizio di un importante percorso. Il nostro ateneo considera parte integrante della propria missione supportare lo sviluppo del territorio veneto, potenziando la propria offerta formativa, per rispondere in maniera sempre più adeguata alle esigenze di formazione accademica che provengono dalle comunità territoriali e dalle istituzioni di queste rappresentative, e rafforzando i legami con il mondo del lavoro per favorire l’incremento della competitività del sistema produttivo regionale».
«Trattenendo i giovani sul territorio e attraendone da altre province – dichiara il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin – il corso di laurea in Informatica garantirebbe una risposta forte ed estremamente efficace al problema dello spopolamento, con beneficio per l’intera provincia, e cambierebbe il volto della città di Belluno, con importanti ricadute sotto il profilo sociale, culturale ed economico. La scelta di Informatica rappresenta inoltre una forte spinta all’innovazione».
Intanto per raggiungere l’obiettivo, Confindustria Belluno Dolomiti ha già cominciato a lavorare sodo, raccogliendo ben 4 milioni di euro. «Il progetto con l’Università di Verona – afferma la presidente Lorraine Berton – sarà un tassello fondamentale della nostra strategia finalizzata ad accrescere l’attrattività del territorio, investendo in formazione e innovazione. La risposta delle aziende bellunesi è stata straordinaria: grazie all’impegno e agli sforzi della nostra associazione abbiamo raccolto oltre quattro milioni di euro, risorse fondamentali per l’avvio del corso. Ancora una volta Confindustria Belluno Dolomiti è riuscita a mettere insieme istituzioni e aziende per un progetto vitale per lo sviluppo della città capoluogo e dell’intera provincia».





