Un’altra predazione: il lupo ha colpito ancora nella parte alta dell’Alpago. E, in particolare, all’agriturismo Baita Col Indes.
«A mente un po’ più lucida – spiegano i titolari – ma sempre con un grande nodo alla gola, facciamo vedere i nostri animali attaccati dal lupo. Il danno morale è elevatissimo, gli sforzi e le fatiche svaniscono nella notte. Siamo stanchi e amareggiati, ma dirlo non serve a nulla perché alla fine veniamo solo derisi».
Gli allevatori non nascondono la loro frustrazione: «Così decidiamo di non portare più le bestie al pascolo, lasciando via libera a erbacce e cespugli e abbandonando le tradizioni dei nostri familiari».
L’amarezza ha il sopravvento: «Purtroppo si sostiene ancora che il lupo non è un animale pericoloso. Se un giorno attaccherà un umano, allora forse sarà colpa dell’umano. A ognuno la propria riflessione. Riportiamo solo le parole di un sindaco: “Se i lupi mangiassero l’uva del Prosecco, la politica avrebbe già risolto il problema”».
Foto tratta dal profilo Facebook “Agriturismo Baita Col Indes”





