Due punti di vista possibili: la viabilità che non funziona, o il grande grandissimo afflusso di turisti verso la montagna bellunese. Da qualunque lato la si guardi la questione non cambia: code sulla Alemagna. E ieri (sabato 15) anche in autostrada.
Ieri mattina si sono formati quasi quattro chilometri di auto incolonnate all’uscita della A27, a Pian di Vedoia. Inevitabile e quasi “tradizionale” nei sabati d’estate, quando i turisti del weekend si spostano verso il Cadore e Cortina. Ma il traffico si è spostato anche sulle altre strade. Più di qualcuno ha provato a uscire a Cadola per evitare la strettoia di Pian di Vedoia, intasando anche la viabilità tra Rione Santa Caterina e Ponte nelle Alpi. E sui social le lamentele sono andate all’aumento delle tariffe autostradali, con altri 10 centesimi in più sull’intera tratta Venezia-Belluno.
In ogni caso, quella di ieri è stata una giornata d’assalto alla montagna, perché anche altre strade hanno visto aumentare molto i flussi di auto. Al bivio Cencenighe-Falcade soliti rallentamenti, tanto per fare un esempio. E l’Agordina si è riempita di macchine fin dalla prima mattina.
Oggi il problema traffico sarà uguale, solo che in senso contrario: al pomeriggio cominciano i rientri e i punti neri sono sempre gli stessi.





