Feltre perde un pezzo importante della sua storia, culturale e non solo: è infatti scomparsa ieri, all’età di 82 anni, Francesca Guarnieri, mecenate in particolare della fotografia e della musica che decise di riaprire il palazzo di famiglia – Palazzo Guarnieri in Piazza Maggiore -, chiuso dai primi anni ’80, per farne uno spazio culturale aperto alla città.
Nata ad Edinburgo dal feltrino Adriano Guarnieri e dall’inglese Nancy Bruce, trascorse la sua vita tra Firenze, Venezia, Padova e negli ultimi anni a Feltre; volle riaprire Palazzo Guarnieri alla cittadinanza, organizzando uno spazio dedicato alla musica, affidato al figlio Nicolò Ferrari Bravo, e uno per le mostre fotografiche: una trentina quelle organizzate dalla stessa Guarnieri, da quella dedicata ai 60 anni di attività di Fosco Maraini a quelle di Erich Lessing o Gianni Berengo Gardin.
L’obbiettivo – centrato – era quello di aprire il palazzo alla cittadinanza con occasioni per scambi intellettuali e per visite guidate, così da contribuire in modo significativo alla vita culturale della città di Feltre; un progetto che continuerà ancora, grazie alle attività di Unisono, per quanto riguarda la parte musicale, e di Fcube, l’associazione fotografica feltrina.





