FeBel 2030, Valbelluna esempio mondiale di “montagna urbana”

FeBel 2030, Valbelluna esempio mondiale di “montagna urbana”

Un evento dalla portata internazionale per studiare la transizione rurale, industriale e urbana della Valbelluna; una settimana di incontri per approfondire la storia, le peculiarità, le eccellenze e le opportunità di una vallata evolutasi come “montagna urbana”. Questo è FeBel 2030, ciclo di convegni che dal 29 giugno al 4 luglio renderà la Valbelluna tra Feltre e Belluno (da cui appunto il nome Fe-Bel) centro di confronto della politica locale, nazionale, ed europea, delle associazioni di categoria, del mondo universitario italiano, europeo ed internazionale (già certa la presenza di docenti dalle università statunitensi, cinesi ed africane).

Motore dell’iniziativa è il professor Lucio Barbera, docente all’Università La Sapienza di Roma e titolare di una cattedra Unesco in Qualità urbana sostenibile e cultura urbana; per lui, la vallata che si estende tra Belluno e Feltre rappresenta un sistema di sviluppo particolarmente riuscito negli ultimi 50 anni, con il passaggio dal mondo agricolo a quello industriale fino a quello dei servizi; un modello che può fare da esempio a livello internazionale.

Fittissimo il calendario degli appuntamenti (che potete trovare qua): diversi gli argomenti che verranno approfonditi, dal clima all’urbanistica, dall’ambiente alla cultura, e poi agricoltura, turismo, artigianato, infrastrutture,… Di altissimo livello i relatori, rappresentanti del mondo accademico, politico ed economico nazionale e mondiale; «Fare squadra nel territorio e nell’interesse del territorio per un appuntamento che ha “consapevolezza” come parola chiave», ha rimarcato l’assessore alla cultura del Comune di Belluno Raffaele Addamiano.

«Sarà l’occasione per raccogliere spunti e capire come ci vedono da fuori; molto spesso non ci rendiamo conto nemmeno noi della storia e delle opportunità che abbiamo nel nostro territorio. Uno sguardo esterno può aiutarci a valorizzarle», ha evidenziato Massimo Guiotto, del comitato organizzatore di FeBel 2030. Sulla stessa linea anche l’assessore del Comune di Feltre Andrea Bona che ha rimarcato come l’evento «può portarci a individuare la nuova centralità del nostro territorio, contro l’auto-racconto che ci facciamo da anni del Bellunese e della Valbelluna di zone periferiche e marginali».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto