La tradizione affonda nella storia di secoli fa, quando i cordoni colorati venivano legati alle corna e alle zampe degli animali prima di portarli all’alpeggio, nei pascoli estivi. Gli stessi cordoni colorati saranno protagonisti anche quest’anno della festa de Sant’Antoni, patrono di Rivamonte. Ne sono stai preparati a centinaia nelle ultime settimane, spaghi bianchi con una nappina colorata e tre nodi, simbolo del cordone dell’ordine francescano (quello di Sant’Antonio da Padova) e dei tre voti di povertà, castità e obbedienza. Saranno benedetti lunedì prossimo (12 giugno) nella messa delle 18.30. Poi il giorno dopo, ricorrenza del santo, messe solenni con processione alle 11.15.

Ma la sagra anticipa la festa religiosa. E scatta già domani (venerdì 9 giugno): apertura del tendone alle 17 e per cena serata bavarese. La cucina sarà quella tradizionale, con i gnoch con la puina. Musica con Dj Morgan e Battaglia fino a notte inoltrata sabato, Dj Bisso nel pomeriggio di domenica e Jean&Pierrette Ensemble domenica sera. Insomma, cucina e musica per cinque giorni, perché a Rivamonte sarà festa anche lunedì 12 e poi gran clou martedì 13.





