“Uno sguardo Comune”: «Progetto fondamentale per il territorio»

“Uno sguardo Comune”: «Progetto fondamentale per il territorio»

Il progetto “Uno sguardo Comune” chiude il suo primo trimestre di attività già con numeri invidiabili: 50 gli utenti fissi per oltre 300 servizi effettuati da febbraio a fine aprile.

In queste settimane, importante è stato il lavoro di divulgazione del progetto fatto casa per casa da parte delle due operatrici: ben 164 gli incontri individuali durante i quali sono stati illustrati agli over 65 del territorio di Val di Zoldo i servizi offerti, dal trasporto per l’acquisto di beni alimentari e di farmaci alla consulenza digitale.

Cosa chiedono gli utenti? «Principalmente svolgiamo trasporti per motivi sanitari, come una visita in ospedale o dal dottore, o per acquisti di beni di prima necessità. – spiega Lorena Spolaore, operatrice di “Uno sguardo Comune” assieme a Giovanna Fain Binda – Molto spesso, poi, ci viene chiesto di raggiungerli a casa per far loro compagnia e poter scambiare due chiacchiere. C’è stato anche chi ci ha chiesto di essere accompagnato in un’altra vallata per fare shopping, ma abbiamo detto di no a questa richiesta per favorire quelle più urgenti».

Sono stati ben 150 i trasporti effettuati nei primi tre mesi di lavoro; 65 le richieste di compagnia, mentre sul terzo gradino del podio – con 56 servizi eseguiti – si piazzano le domande di disbrigo delle pratiche burocratiche. Non mancano poi gli acquisti di farmaci (23) o di alimentari (4), così come le consulenze di tipo digitale (5).

«Non riscontriamo una fascia d’età particolarmente più “bisognosa” rispetto alle altre, – continua Spolaore – mentre è evidente la differenza di genere: gli uomini che ci hanno contattato sono solo due o tre, mentre la quasi totalità degli utenti che seguiamo è donna».

«Questo è un servizio molto importante per il nostro territorio, dove soprattutto gli anziani che vivono nelle frazioni corrono il rischio di restare isolati – commenta il sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin -. Il riscontro è ottimo: ho incontrato personalmente tanti anziani che mi hanno ringraziato per questo progetto, ma anche i più giovani lo apprezzano perché possono affrontare con maggior tranquillità il fatto di vivere o lavorare fuori dalla Val di Zoldo, sapendo di poter contare su un servizio che segue i loro genitori e i loro nonni. Noi crediamo fortemente in questo progetto, tanto che intendiamo inserirlo tra quelli da finanziare tramite le risorse destinate alle aree interne». 

Il progetto “Uno sguardo Comune” ha preso vita grazie a un finanziamento di Fondazione Cariverona tramite il bando Innovazione Sociale che ha sostenuto l’idea che vede il Circolo Cultura e Stampa Bellunese nel ruolo di capofila: «Il progetto nasce da uno studio statistico sull’indice di invecchiamento nei vari comuni della provincia di Belluno – spiega Anna De March, coordinatrice del progetto -. Il Comune di Val di Zoldo è uno dei cinque comuni bellunesi con l’indice più alto e questo, insieme alla vastità del territorio e al numero delle frazioni collegate con difficoltà tra loro, ci ha convinto a coinvolgerlo in questa attività; l’obiettivo è quello di prevenire e contrastare l’isolamento delle persone più anziane».

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