Sono ore di angoscia per le popolazioni dell’Emilia Romagna e delle Marche colpite dal maltempo. Il bollettino dei morti è salito a nove. Nel frattempo, sono ore di grande lavoro per i tecnici del Soccorso alpino, che stanno operando sia nelle zone montane dell’Appennino sia in pianura, dove i disagi e i danni sono ingenti. Numerosi gli interventi in corso per soccorso, evacuazione, resi estremamente complessi dalla continua pioggia e smottamenti, in particolar modo nella zona montana, dove le strade sono interrotte per crolli e frane che impediscono il passaggio anche dei mezzi di soccorso. Nelle prime ore della mattina una ventina di tecnici del Soccorso alpino e speleologico hanno cercato di raggiungere a piedi alcune case isolate, situate nelle località dell’Appennino, per valutare la situazione ma già il raggiungimento di queste non è stato facile per l’assenza di collegamenti stradali interrotti dalle numerosi riversamenti di materiale franoso sulle strade.
Nel fango e nell’acqua delle alluvioni stanno lavorando anche i volontari del Soccorso alpino del Veneto. Ieri (17 maggio) a Castel Bolognese (in provincia di Ravenna) è intervenuta una squadra veneta composta da cinque tecnici specializzati in forre e due tecnici del Soccorso alpino.





