È dicembre, ma in quota il termometro segna temperature da fine settembre. Anomalie di un meteo che sembra voler negare la gioia del bianco Natal. Le previsioni a lungo raggio, infatti, parlano di bel tempo, solo sole, e caldo. Proprio così: per essere fine anno e inverno inoltrato, farà caldo.
Basta guardare le massime di ieri per capirlo: lo zero termico ieri (20 dicembre) si assestava a quota 3.600 metri. E le temperature raggiunte dalle località dolomitiche erano tutto fuorché dicembrine. Ad Arabba ad esempio la minima è stata di 0 gradi, mentre la massima di 9,3, la più alta di tutto il Veneto, a 1.642 metri. Per dire, faceva più freddo a Venezia (5,9 gradi), a Treviso (6,1 gradi) e perfino a Rovigo (6,3 gradi).
Anche a Cortina ieri la massima è stata piuttosto tiepida: 5,4 gradi, mentre la normalità del periodo si avvicinerebbe allo zero.
È l’effetto dell’inversione termica: fa più freddo nei fondovalle che in montagna. E sarà così anche nei prossimi giorni, in particolare tra venerdì e sabato, quando lo zero termico sarà attorno a quota 3.000.
Per Natale è presto per fare previsioni. Ma i modelli non prevedono cambi drastici. Non ci dovrebbero essere precipitazioni. E le temperature fluttueranno con minime sopra lo zero e massime attorno agli 8 gradi, in Valbelluna. Come fosse marzo.





