Natale solidale, consegnati tremila panettoni della Città della Speranza

Natale solidale, consegnati tremila panettoni della Città della Speranza

Santa Klaus gira con slitta e renne. Monia De Vettor invece deve farsi bastare la sua macchina. Il Natale però non cambia: per entrambi è un periodo di grande lavoro. E per Monia e la sua famiglia significa girare la provincia in lungo e in largo per consegnare i panettoni della Città della Speranza, il cui ricavato va a sostegno della ricerca e dei bambini oncologici.

Anche quest’anno Monia e le sue amiche Annalisa Dal Borgo e Annalisa Notarstefano hanno rilanciato l’iniziativa del panettone solidale. Con tre camion diversi, sono arrivati a casa di Monia – in Alpago – oltre 3mila tra panettoni e pandori, nelle latte colorate della Città della Speranza. E oltre 2.600 sono già stati consegnati. Un vero tour de force natalizio.

I primi sono andati a Sospirolo, dove il sindaco li aveva richiesti per donarli ai dipendenti comunali, al posto della solita cena. Sabato (17 dicembre) altri 600 sono stati consegnati all’ospedale San Martino di Belluno. Una piccola catena di montaggio, in cui Monia ha messo al lavoro tutta la famiglia: il figlio Gabriele, con l’amico Manuel, per guidare il furgone; il marito Massimo Bortoluzzi, per smistare le confezioni di latta e dividerle tra panettone classico, panettone al cioccolato, e pandoro; e la figlia Camilla, in versione “elfo” di Natale.

«È stata una vera e propria catena, per portare i panettoni nei vari reparti. Ringrazio Marilisa Celato, caposala della pediatria, per aver divulgato la nostra iniziativa e aver raccolto le prenotazioni» spiega Monia De Vettor. «È stato emozionante vedere i panettoni entrare in ospedale e anche riuscire a strappare un sorriso ai pazienti ricoverati».

Ma oltre ai 600 consegnati in ospedale, i panettoni della Città della Speranza stanno girando la provincia. Una cinquantina sono stati ordinati addirittura da Venezia e ieri Monia li ha consegnati. Nei prossimi giorni verranno organizzati dei punti di ritrovo.

«Voglio che arrivino a destinazione prima di Natale» spiega Monia, che da qualche giorno gira con la sua auto stipata all’inverosimile delle latte dei panettoni solidali. «Ringrazio tutti coloro che hanno aderito anche quest’anno all’iniziativa. E le mie amiche e la mia famiglia che stanno lavorando perle consegne».

Il ricavato – circa 36mila euro – diventerà un assegno per la Città della Speranza. È proprio vero che il Natale rende tutti più buoni. E solidali.

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