Bollette e infrastrutture. Ci sono già richieste chiare al nuovo esecutivo

Bollette e infrastrutture. Ci sono già richieste chiare al nuovo esecutivo

Il mondo produttivo ha le idee chiare. E dal nuovo governo si aspetta interventi decisi sul caro-bollette, un’accelerazione sul fronte delle infrastrutture, e ovviamente attenzione speciale alla montagna.

Confindustria e Confartigianato augurano buon lavoro alla premier Meloni. Ma hanno già la “lista della spesa”.

INDUSTRIALI

Sgravi sull’energia nelle terre alte, immediata incardinazione e approvazione della legge quadro sulla montagna, accelerazione delle opere – materiali e immateriali – in vista delle Olimpiadi 2026, misure straordinarie per i giovani: sono questi i quattro punti che Confindustria Belluno Dolomiti pone immediatamente all’attenzione del nuovo Governo Meloni.

«L’azione dell’Esecutivo dovrà essere efficace quanto tempestiva. È chiaro a tutti che non c’è un minuto da perdere», afferma Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, che augura alla nuova presidente del Consiglio un «buon lavoro nell’interesse del Paese, delle sue imprese e dei singoli territori».

Confindustria ha organizzato in quattro macro-aree le sue richieste. A partire dal caro-bolletta che chiede interventi mirati per la montagna. «Serve introdurre un meccanismo che riconosca le maggiori spese energetiche che la gente di montagna con le sue imprese è costretta a sostenere. Il tema è urgente, in molte zone della nostra provincia le caldaie sono già state accese con crescente apprensione» dice Berton.

C’è poi la richiesta di ripartire con la legge quadro sulla montagna e un occhio alle infrastrutture. «Ci sono ancora tre anni effettivi per realizzare le opere utili alle Olimpiadi 2026. Sarà una corsa contro il tempo, ma la politica – a tutti i livelli e di qualsiasi orientamento – non potrà esimersi dal portare a termine questa sfida» continua Berton. «I ritardi accumulati sulle opere in corso – come per le varianti di Longarone e di Cortina – sono ingiustificabili ma non devono farci perdere di vista l’obiettivo: realizzare quelle infrastrutture che a questa provincia mancano da sempre con particolare attenzione alla mobilità intervalliva, dallo Zoldano al Comelico, aree delicatissime che non possono rischiare l’isolamento».

Infine, serve un piano straordinario per i giovani. «Consentire ai giovani e alle giovani famiglie di rimanere ma anche trasferirsi in montagna deve essere una priorità condivisa, fra tutte è la più urgente» conclude Berton.

ARTIGIANI

Le richieste degli artigiani guardano anche su altri fronti. Come sburocratizzazione e fisco. 

«La rapidità con cui è stato formato il nuovo Governo ci fa ben sperare. Ora servono stabilità e concretezza, per dare respiro al mondo delle imprese e intervenire sui problemi più impellenti come il caro-bollette. Ma senza dimenticare le questioni della montagna, che per il nostro territorio sono vitali e basilari» scrive in una nota la presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella.

«Il tema energetico dovrà essere la prima delle priorità del presidente del Consiglio e della sua squadra di governo. Nessun italiano – famiglie e imprese – può reggere a lungo i rincari che stiamo subendo, frutto di speculazioni che vanno fermate combinando misure statali e concertazioni politiche europee. Una priorità che diventa assoluta in un territorio di montagna come il nostro, dove l’inverno comincia prima e finisce dopo, costringendo famiglie e imprese a costi superiori rispetto ad altre aree del Paese» sottolinea il direttore di Confartigianato Belluno, Michele Basso. «È per questo che serve un’attenzione particolare alla montagna. Attenzione che ci auguriamo possa arrivare dalle nomine di viceministri e sottosegretari, ma anche dalla formazione della prossima agenda politica».

Confartigianato Belluno non abbassa l’attenzione neppure sui temi che sono stati avanzati dall’associazione artigiani a livello nazionale. «Inizieremo da subito a riproporre ai parlamentari veneti e nelle sedi istituzionali, le richieste che abbiamo fatto con il nostro documento “Costruiamo insieme il futuro del Paese. Le 10 proposte di Confartigianato Imprese Veneto”, innanzitutto auspicando di poter contare su un Governo stabile per cinque anni» continua la presidente Claudia Scarzanella. «Serve infatti un Governo di legislatura, possibile grazie alla ampia legittimazione popolare ottenuta. La stabilità infatti è anche un tema di credibilità internazionale e un tema economico. Seconda priorità la conferma di tutti gli obiettivi del Pnrr e quindi delle riforme collegate: giustizia, appalti e fisco. Quest’ultima in particolare deve portare a un fisco semplice e leggero, visto che oggi cittadini e imprenditori pagano 32,8 miliardi di maggiori tasse rispetto alla media dell’Eurozona, inscindibile dall’efficientamento della macchina burocratica, poiché oggi l’Italia è al 24° posto nell’Ue per la qualità dei servizi pubblici».

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