Ieri mattina, attorno alle 11, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo il percorso della Transpelmo in aiuto di un’atleta, 25enne inglese, che era scivolata sul Col de le Crepe sopra Palafavera procurandosi un sospetto trauma al ginocchio. Recuperata a 1.900 metri di quota con il verricello, l’infortunata è stata trasportata all’ospedale di Belluno.
Verso le 13, invece, l’eliambulanza è stata inviata in Marmolada, lungo la Ferrata Eterna, dove un’escursionista che si trovava con il marito era stata colta da malore: disidratata, affaticata e con crisi di panico. Issata a bordo assieme al compagno dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri, l’uomo è stato lasciato al Passo Fedaia, mentre lei, 48 anni, di Bellinzago Novarese (NO), è stata accompagnata al San Martino per le verifiche del caso. Alle 15 circa l’elicottero ha poi effettuato il recupero di una donna colta da lieve malore a 3.100 metri di quota sotto il Piz Boè, mentre percorreva il sentiero attrezzato. L’escursionista, una 49enne tedesca, è stata portata ad Agordo.
Sempre ieri, una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo ha raggiunto in fuoristrada un ciclista, che era volato dalla propria mountain bike sulle piste sotto Porta Vescovo, sbattendo la gamba su un sasso. Il 26enne di Bolzano, che aveva riportato un profondo taglio sotto il ginocchio ed era assistito dai presenti, è stato poi affidato all’equipe medica dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, atterrato a una cinquantina di metri di distanza. Caricato a bordo, l’infortunato è stato trasportato all’ospedale di Bressanone.
Foto d’archivio





